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Olimpiadi, il grandissimo campione finisce ko: il triste retroscena sulla sua sconfitta

  • Sport

L’atleta più atteso ai Giochi invernali di Milano-Cortina, ha chiuso la gara individuale di pattinaggio artistico con un risultato che ha sorpreso pubblico e addetti ai lavori. Il 21enne statunitense, considerato alla vigilia il favorito assoluto per la medaglia d’oro dopo le brillanti esibizioni nella prova a squadre, è incappato in una serata negativa: due cadute durante il programma e un punteggio finale ben al di sotto dei suoi standard, che lo ha relegato all’ottavo posto, il peggiore risultato delle ultime quattro stagioni.

La prova olimpica, seguita in mondovisione, ha mostrato Ilia Malinin in difficoltà sin dai primi elementi tecnici. Il grande campione irriconoscibile. Errori nei salti, perdita di fluidità nelle combinazioni e le due cadute decisive hanno compromesso la classifica, facendo svanire rapidamente le ambizioni di podio. Un epilogo inatteso per quello che era stato presentato come uno dei possibili dominatori della competizione.

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Olimpiadi, il grandissimo campione finisce ko: il triste retroscena sulla sua sconfitta

Dopo la gara, però, sono emersi elementi che vanno oltre la cronaca sportiva. A parlarne è Fanpage, che ha ricostruito quanto pubblicato dallo stesso Malinin sul suo profilo TikTok nelle ore precedenti alla competizione olimpica, attraverso una serie di repost che oggi assumono un significato diverso.

Secondo quanto riportato, i contenuti condivisi dal pattinatore lasciavano intravedere un forte stato di sofferenza interiore. Messaggi che raccontano il peso delle aspettative e della pressione accumulata attorno a uno degli atleti simbolo del pattinaggio mondiale.

Tra le frasi ripostate compaiono: “Niente fa più male che dare il massimo e comunque non essere abbastanza bravo”, “Quando torno a casa, entro nella mia stanza e i miei occhi cominciano a piangere perché nessuno sa quanto duramente ci sto provando”. E ancora, con un riferimento alla madre Tatiana Malinina: “Il tuo piccolino è stanco, mamma”.

Altri messaggi insistono sul tema della perdita di fiducia: “Quando, non importa cosa fai, non sei mai abbastanza bravo”, “La fiducia in te stesso svanisce, ti rendi conto che nonostante una versione migliore di te, sarai sempre un perdente che non riesce a fare niente bene”.

Il quadro si fa ancora più pesante in ulteriori repost: “Io seduto nella mia stanza di notte, rendendomi conto che non importa cosa faccio, niente ha davvero importanza”, “Fa male, perché sto dando il massimo, ma niente di quello che faccio è mai abbastanza buono per nessuno”, “Non voglio più vivere così”.

Infine, Fanpage segnala anche i contenuti ritenuti più preoccupanti condivisi dal profilo del pattinatore: “Penso di essere arrivato al punto nella vita in cui non mi importa più di cosa mi succede”, “A volte vorrei che mi succedesse qualcosa di brutto, così non dovrei farlo da solo”. Messaggi che, riletti dopo la gara olimpica, aggiungono un ulteriore livello di lettura al crollo sportivo andato in scena sul ghiaccio di Milano-Cortina.


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