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“In bagno a vomitare”. Olimpiadi, retroscena choc dall’atleta Azzurro choc

  • Sport

C’erano aspettative altissime attorno all’azzurro, atteso protagonista nel programma lungo del pattinaggio di figura alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Dopo il quarto posto conquistato nella short program, l’azzurro era entrato nella serata decisiva di Assago con concrete ambizioni di podio, sostenuto dal calore del pubblico di casa e da una stagione costruita con pazienza e determinazione.

La tensione, però, si è avvertita fin dai primi minuti. Non era la solita sicurezza quella mostrata in ingresso sul ghiaccio. Il talento altoatesino ha provato a restare concentrato, ma qualcosa nel suo linguaggio del corpo tradiva una fatica anomala. I salti sono partiti, la coreografia ha preso forma, ma la brillantezza che lo aveva proiettato tra i migliori dopo il corto sembrava appannata.

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Poi, nella seconda metà dell’esercizio, il cedimento. Gli errori si sono accumulati proprio quando la difficoltà tecnica saliva e la resistenza fisica diventava determinante. Al termine della performance, Daniel Grassl è rimasto accasciato sul ghiaccio per qualche secondo, visibilmente stremato. Si è rialzato tra gli applausi del pubblico, ha salutato con gli occhi lucidi e ha atteso il verdetto dei giudici. Il punteggio, 170.25, lo ha fatto scivolare al nono posto finale, ben lontano dalle speranze di medaglia coltivate fino a poche ore prima.

Solo dopo si è compresa la portata di quanto accaduto. Ai microfoni della Rai, con voce provata ma lucida, ha spiegato: “È stata molto dura gareggiare oggi soprattutto perché non stavo molto bene. Ieri ho avuto un’intossicazione alimentare e sono stato male tutta la giornata, infatti quando sono entrato in pista facevo un salto ed ero morto subito. È stato veramente difficile gareggiare oggi, non ero neanche sicuro di partecipare ma sono comunque molto felice per come ho combattuto fino alla fine“. Parole che raccontano un retroscena drammatico, rimasto nascosto fino all’ultimo e che ha inevitabilmente condizionato la sua prova.

La sofferenza, però, non si è fermata alla pista. Subito dopo la gara, gli effetti dell’intossicazione si sono ripresentati con violenza. “Dopo la gara sono andato immediatamente in bagno a vomitare, è difficilissimo gareggiare così”. Una confessione cruda, che restituisce la dimensione reale dello sforzo affrontato dall’azzurro. Nonostante tutto, Daniel Grassl ha scelto di scendere sul ghiaccio, di lottare fino all’ultimo elemento, di onorare un’Olimpiade casalinga anche a costo di pagare un prezzo altissimo. Il podio è sfumato, ma il coraggio mostrato ad Assago resta una delle immagini più forti di questa edizione dei Giochi.


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