Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Italia-Israele, la scoperta dopo la bufera sulla partita della Nazionale

  • Sport

Una serata folle, una di quelle che resteranno negli annali non per la bellezza del gioco, ma per l’altalena di emozioni e il sapore della pura sopravvivenza. L’Italia di Gennaro Gattuso, nuova versione ancora tutta da costruire, ha superato Israele con un 5-4 da brividi, restando così aggrappata al sogno Mondiale. Sul neutro di Debrecen, in Ungheria, è andata in scena una partita che ha mischiato errori marchiani, autoreti clamorose, una doppietta di Kean e un finale al cardiopalma deciso al 91’ da un cross di Tonali trasformato in oro.

La Nazionale era chiamata a dare continuità alla buona impressione lasciata contro l’Estonia, ma la realtà è stata ben diversa. Due volte in svantaggio, incapace di gestire il vantaggio sul 4-2, l’Italia ha concesso a Israele l’ennesimo rientro fino al 4-4, rischiando di compromettere la corsa al secondo posto del girone e quindi lo spareggio. A salvare la serata è stata soltanto la giocata finale, che ha evitato una beffa dalle conseguenze pesantissime. Non a caso Gattuso, con la consueta schiettezza, ha definito l’Italia “un’armata da pazzi”.

“Chiudi quella ca**o di bocca”. Italia-Israele, choc a fine partita


Ascolti tv, la Nazionale contro Israele sbanca l’Auditel

Il ct aveva scelto di riproporre Kean e Retegui in attacco, ma con un assetto più prudente rispetto all’esordio. In difesa spazio a Mancini al posto di Calafiori, mentre a centrocampo Locatelli ha sostituito Zaccagni. Dall’altra parte Israele, con il suo 4-2-3-1 aggressivo, ha mostrato gambe e coraggio. A rendere il clima ancora più carico, la cornice politica: sugli spalti erano presenti solo duemila persone, compresi gli addetti, e in tribuna i 30 ragazzi sopravvissuti alla strage di Majdal Shams, oltre agli striscioni con i volti degli ostaggi del 7 ottobre. Non sono mancati momenti di tensione, come gli ultras italiani che si sono girati di spalle all’inno israeliano per poi esporre cartelli con la scritta “Stop”.

Il match ha evidenziato le fragilità di un’Italia che, soprattutto dietro, ha commesso errori inconcepibili. Le due autoreti hanno regalato a Israele l’illusione, mentre davanti Kean ha provato a caricarsi il peso dell’attacco segnando due volte. Ma l’impressione generale è stata quella di una squadra ancora in fase embrionale, troppo leggera nei momenti chiave e incapace di gestire i ritmi. Israele, dal canto suo, ha confermato di essere avversario ostico e pericoloso in vista del ritorno, fissato per il 14 ottobre a Udine: una partita che già molti chiedono di non disputare per motivi extra calcistici.

Se in campo le sofferenze non sono mancate, davanti alla tv gli italiani hanno comunque risposto in massa. La gara trasmessa su Rai1 ha totalizzato una media di 7.567.000 spettatori con il 39,1% di share, dominando nettamente la serata televisiva. Nettamente staccato Canale5, che con il film Il diavolo veste Prada si è fermato a 1.980.000 spettatori (12,9%). Italia1 ha proposto la serie Chicago P.D., vista da 1.039.000 persone (6,5%), mentre su Rai2 la seconda parte del documentario Formidabile Discoring ha raccolto 713.000 spettatori (4,4%).

Su Rai3 il film Dog Days ha attirato 527.000 spettatori (3,1%), La7 con Roma di piombo – Diario di una lotta si è fermata a 183.000 (1,6%), Tv8 con Prima o poi mi sposo ha ottenuto 298.000 (1,8%) e sul Nove Little Big Italy ha registrato 375.000 (2,8%). Dati che confermano come la Nazionale, pur tra mille difficoltà, continui a essere un appuntamento irrinunciabile per milioni di italiani.

Alla fine resta la sostanza: tre punti fondamentali, il cammino mondiale ancora aperto e tante questioni da risolvere. L’Italia ha mostrato coraggio e orgoglio, ma anche fragilità che non possono essere ignorate. Gattuso lo sa bene e lo dice senza giri di parole: questa è un’Italia da ricostruire, che vive di lampi ma deve trovare equilibrio. Per ora, resta la vittoria. E la speranza.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure