Un violento acquazzone ha interrotto il caldo torrido che da giorni opprimeva la città, regalando qualche ora di tregua a residenti e turisti. L’aria si è rinfrescata bruscamente e le temperature sono crollate, mettendo fine a una lunga fase di afa persistente. Ma con l’acqua sono arrivati anche i disagi: in diversi punti si sono registrati cedimenti e crolli di alberi, che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

È accaduto a Firenze, dove il temporale ha messo fine a dieci giorni consecutivi di allerta rossa per il caldo. Uno degli episodi più gravi si è verificato in viale Fanti, vicino allo stadio, dove un albero è precipitato su due auto in sosta, danneggiandole pesantemente. Sempre in zona, squadre dei vigili del fuoco hanno operato per mettere in sicurezza altre alberature a rischio. Poco fuori città, nella campagna di Montespertoli, un cipresso è stato colpito da un fulmine: il tronco si è spezzato in due, lasciando rami e detriti sulla carreggiata.

Le forti piogge hanno ridotto il disagio climatico, ma hanno evidenziato le criticità del territorio. Il terreno, già provato dal calore intenso, non ha assorbito rapidamente l’acqua caduta in abbondanza, e le piante, indebolite dalla siccità, hanno ceduto sotto il peso della pioggia e del vento. Ora le autorità locali monitorano la situazione, in attesa di un ritorno alla stabilità meteorologica.


