Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Autobus di studenti, schianto tragico: “Sbalzati giù dal ponte”. È strage

Non si sentiva altro che il respiro del motore, l’odore del caffè versato in fretta nei termos, il brusio di chi dormiva ancora con la fronte appoggiata al vetro. Un autobus, come tanti. Un ponte, come tanti. La mattina si apriva su un paesaggio intriso di verde e nebbia, tra salite e curve strette che sembravano cucite al fianco della montagna. Quel tragitto — per decine di studenti e insegnanti — doveva essere soltanto una parentesi tra l’accademia e la vita, un giorno diverso dal solito.

>> “Chiude dopo solo un anno”. Terremoto in tv, cancellato il programma Rai: la decisione è ufficiale

Poi è bastato un attimo. Uno sbandamento. Un urto. Il vuoto. Il silenzio rovesciato del metallo sull’asfalto, le urla interrotte da uno schianto. Alcuni sono stati sbalzati fuori, altri sono rimasti dentro, imprigionati in un tempo che non scorre più. Tutto si è fermato mentre il paesaggio andava avanti, come se nulla fosse, con la solita indifferenza delle strade che hanno già visto troppo.


Precipita bus pieno di studenti: è strage

A bordo del mezzo c’erano ventisei persone: ventidue studenti, due professori e un addetto alle comunicazioni dell’Università Humboldt, una delle istituzioni più note della città di Armenia. Era un viaggio programmato, forse atteso, pensato per offrire qualcosa in più di un’aula. Secondo le prime ricostruzioni, l’autista avrebbe perso il controllo del mezzo in prossimità di un ponte, finendo con lo schiantarsi contro la barriera laterale, che non ha retto l’urto.

L’impatto ha provocato un bilancio terribile: almeno dieci vittime e undici feriti, alcuni in condizioni critiche. La comunità accademica si è stretta intorno al proprio dolore, colpita nel cuore da una perdita improvvisa. Il rettore dell’ateneo, Diego Fernando Jaramillo Lopez, ha proclamato due giorni di lutto ufficiale, parlando di una “dolorosa perdita di colleghi, studenti, professori e dirigenti”, un colpo che lascia un vuoto impossibile da colmare.

Solo dopo, quando le ambulanze sono partite e le famiglie hanno ricevuto le prime telefonate, si è precisato il luogo esatto della tragedia. È successo in Colombia, lungo la tratta montuosa tra Tolima e Quindio, dove quella strada sospesa tra i monti è diventata, in pochi secondi, una linea sottile tra la vita e la morte.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure