L’ondata di caldo eccezionale che sta interessando gran parte dell’Europa continua a intensificarsi e, secondo le ultime rilevazioni, presenta valori così elevati da risultare evidenti anche nelle misure satellitari. Le temperature della superficie del suolo, spesso superiori a quelle dell’aria, hanno raggiunto picchi insoliti in diverse città, mentre in Italia cresce il livello di allerta e aumentano gli interventi di prevenzione per le fasce più fragili.
I dati più recenti elaborati attraverso l’osservazione satellitare indicano valori prossimi ai 50°C in alcune aree urbane della Penisola Iberica. In particolare, nella zona di Madrid la superficie terrestre avrebbe toccato circa 49°C, mentre valori molto elevati sono stati riscontrati anche tra Francia occidentale e Spagna nord-orientale. A Roma, la temperatura al suolo è stata stimata intorno ai 43–44°C, a fronte di valori dell’aria inferiori ma comunque superiori alle medie stagionali.
Temperature al suolo: picchi nelle capitali e differenza con la temperatura dell’aria
Le misurazioni satellitari riguardano la temperatura della superficie terrestre, che può risultare più alta rispetto a quella registrata dalle stazioni meteo a due metri dal suolo. Il fenomeno è particolarmente marcato nei contesti urbani, dove asfalto e cemento accumulano calore durante la giornata e lo rilasciano lentamente, aggravando la sensazione di afa e il disagio notturno.
Secondo le rilevazioni diffuse in queste ore, oltre a Madrid sono emersi valori eccezionali anche in altre città europee, con punte superiori ai 45°C al suolo. L’estensione geografica dell’evento, associata alla persistenza dell’anticiclone, sta determinando una fase prolungata di caldo intenso in più Paesi.

Italia, allerta in aumento: attese giornate critiche e massima attenzione nelle grandi città
In Italia, le previsioni indicano il raggiungimento del picco tra fine settimana e inizio della prossima, con temperature reali o percepite prossime ai 40°C in diverse regioni. Le aree maggiormente esposte restano le zone interne e la Pianura Padana, ma livelli di disagio elevati sono attesi anche su Lazio e Campania.
Il sistema di monitoraggio sanitario prevede per le prossime ore un numero elevato di città con livello massimo di rischio. Solo alcune aree del Sud e delle isole maggiori dovrebbero mantenere livelli di allerta più contenuti, pur in un quadro complessivo di caldo diffuso e persistente.
Il possibile “ribaltone” meteorologico: in arrivo aria più fresca ma aumenta il rischio di fenomeni intensi
I modelli previsionali indicano una possibile attenuazione dell’ondata di calore con l’arrivo di una perturbazione di origine nord-atlantica, attesa a partire dai primi giorni di luglio. L’ingresso di aria più fresca potrebbe favorire un calo termico sensibile su diverse regioni.
Tuttavia, l’interazione tra l’aria molto calda presente nei bassi strati e quella più fredda in quota potrebbe determinare condizioni favorevoli a temporali forti, raffiche di vento e grandinate localmente intense. In questi scenari, il raffreddamento può risultare improvviso e accompagnato da episodi di maltempo severo.
Emergenza caldo in Europa: misure locali e criticità sanitarie
Il caldo eccezionale sta interessando anche altri Paesi europei, con la massa d’aria calda che dal Nord Africa si è estesa verso Spagna, Francia e Regno Unito e, successivamente, verso l’Europa centrale. In diverse città sono state adottate misure temporanee per ridurre i rischi per la popolazione e contenere gli accessi ai servizi sanitari.
In Italia, le istituzioni sanitarie hanno richiamato l’attenzione sulla gestione degli eventi pubblici estivi e sull’esposizione prolungata al sole. Particolare attenzione viene raccomandata per anziani, bambini e donne in gravidanza, oltre che per lavoratori esposti al caldo nelle ore centrali della giornata.
Interventi e limitazioni: siti turistici, tribunali e servizi di assistenza
In alcune città sono stati attivati presidi medici e sistemi di raffrescamento per i visitatori nei principali luoghi turistici, mentre in altri contesti si è proceduto con chiusure parziali o limitazioni degli accessi per motivi di sicurezza. In diverse strutture pubbliche, inoltre, i guasti agli impianti di climatizzazione stanno complicando la gestione ordinaria.
Il servizio di assistenza telefonica dedicato all’emergenza caldo ha ricevuto nelle ultime giornate numerose richieste di informazioni, in particolare da familiari di persone anziane e da datori di lavoro interessati alle misure di tutela e prevenzione.
Decessi e incidenti: cresce l’impatto dell’ondata di calore
In alcuni Paesi si registrano stime di decessi attribuiti alle alte temperature, soprattutto tra persone vulnerabili. Parallelamente, aumentano anche gli incidenti legati ai tentativi di cercare sollievo in acqua, con episodi di annegamento segnalati in più aree del continente.
Le autorità locali, in diverse città europee, stanno valutando ulteriori restrizioni e iniziative di prevenzione, incluse limitazioni su consumo di alcolici in aree pubbliche e campagne informative sui comportamenti da adottare durante le ore più calde.


