Un ritrovamento inquietante ha scosso il pomeriggio di martedì 14 aprile tra Savona e Albissola, in località La Rusca, dove è stato scoperto un cadavere in avanzato stato di decomposizione. La zona, caratterizzata da boschi e sentieri frequentati da escursionisti, si è trasformata improvvisamente in teatro di un caso ancora tutto da chiarire.
A fare la scoperta, intorno alle 16, è stato un escursionista che stava percorrendo i sentieri dell’area. L’uomo, accortosi della presenza del corpo, ha immediatamente allertato le autorità, facendo scattare l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato, insieme alla Scientifica, ai Vigili del Fuoco e ai tecnici del Soccorso Alpino, chiamati a operare in un’area particolarmente difficile da raggiungere.

Scoperta choc nei boschi: trovato un corpo in decomposizione
Il cadavere si trovava infatti sul fondo di un fossato, a circa dieci metri dal sentiero noto come Dei Ragazzi del Sole, nei pressi di un ruscello. Una posizione isolata e impervia, che ha reso necessario un intervento coordinato e complesso per il recupero del corpo. Proprio queste condizioni contribuiscono ad aumentare il mistero attorno alla vicenda, rendendo più complicata una prima ricostruzione dei fatti.
Con il passare delle ore sono emersi i primi elementi, ancora frammentari. Secondo alcune fonti si tratterebbe di un uomo di mezza età, ma altre indicazioni invitano alla cautela, sottolineando come non sia ancora stato possibile stabilire con certezza nemmeno il sesso della persona. Un dato appare però chiaro: il decesso risalirebbe ad alcune settimane fa, circostanza che complica ulteriormente le operazioni di identificazione.

La Procura ha aperto un’indagine affidata al pubblico ministero Claudio Martini, disponendo l’autopsia sul cadavere. L’obiettivo è duplice: chiarire le cause della morte e cercare elementi utili per risalire all’identità della vittima. Parallelamente, le forze dell’ordine stanno verificando le denunce di scomparsa presentate nelle ultime settimane, anche se al momento nella zona non risultano segnalazioni compatibili.
È proprio nella seconda fase delle indagini che si concentrano ora le principali incognite. Le ipotesi sul tavolo restano diverse e nessuna esclusa: si va dal decesso accidentale, forse legato a una caduta durante un’escursione, fino al gesto volontario o, in uno scenario più grave, al coinvolgimento di terzi. Saranno gli esami autoptici e le analisi forensi a fornire le prime risposte concrete, mentre il lavoro degli investigatori prosegue nel tentativo di dare un nome e una storia a un corpo che, per ora, resta senza identità.


