“Te ne sei andata”. Il dolore di Marco Liorni, colpito nel profondo per la morte inattesa

Marco Liorni, il messaggio dopo la dolorosa perdita. Muore a 65 anni Marida Lombardo Pijola. La sua penna era lo strumento con il quale la giornalista e scrittrice di successo riusciva ad appoggiare cause nobili. Noto a tutti il suo contributo sui retroscena della politica italiana e nella lotta contro la mafia.

Marida rifuggiva dalla notorietà e dai riflettori, ma questo non ha certamente impedito alla sua persona di lasciarsi apprezzare e stimare come professionista e come donna. Una giornalista incrollabile, pronta a schierarsi sempre a favore della verità. Marida ha iniziato a lavorare nel 1979 al Quotidiano di Puglia per poi approdare dopo sette anni al Messaggero.

Marida Lombardo Pijola morta 65 anni giornalista

Non solo giornalista ma anche scrittrice. Nel 2007 il frutto delle sue inchieste ha visto la luce del sole e con il libro “Ho 12 anni, faccio la cubista, mi chiamano principessa”, Marida Lombardo Pijola è riuscita a documentare con esattezza la doppia vita di ragazzine tra gli 11 e 14 anni, costrette a sopportare sfruttamento e soprusi.


Marida Lombardo Pijola morta 65 anni giornalista
Marida Lombardo Pijola morta 65 anni giornalista

Verità soffocate dalla paura e troppo spesso taciute pronte a trovare una voce attraverso la sua penna: il ricordo di Marida resta indelebile. La giornalista si è spenta a 65 anni dopo un lungo calvario contro la malattia. Tanti i messaggi di cordoglio, tra cui quello di Marco Liorni: “Hai lasciato una sguardo dolce sugli altri, sempre, anche quando era più difficile”, a corredo di una foto condivisa su Instagram.

E ancora le parole di Rita Dalla Chiesa: Rita: “Quanto ci siamo stimate. Quanto ci siamo parlate a volte solo con gli occhi. Quei tuoi occhi azzurri stupendi, che spesso mi trovavo davanti, a tavola, a qualche cena di amici. Ti ho voluto molto bene, per la tua grande correttezza nei confronti di chiunque. E adesso vorrei alzare il viso dal piatto, incontrare il blu dei tuoi occhi, e ricominciare il discorso da dove l’avevamo interrotto”.