Tensioni altissime a Vasto, dove la vicenda della cosiddetta famiglia nel bosco continua ad arricchirsi di nuovi episodi e a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica. All’interno della struttura protetta che ospita Catherine Birmingham e i suoi tre figli, allontanati lo scorso novembre dal Tribunale per i minorenni, si sarebbe verificato un nuovo momento di forte attrito che racconta quanto sia fragile e complesso l’equilibrio costruito dopo l’intervento della magistratura.
Secondo quanto riferito da Il Messaggero, nei giorni scorsi si sarebbe consumato un duro scontro verbale tra la madre e l’insegnante incaricata di seguire l’istruzione dei bambini. Catherine Birmingham avrebbe avuto un acceso diverbio con Lidia Camilla Vallarolo, insegnante in pensione di 66 anni impegnata nell’alfabetizzazione e nel supporto didattico dei minori. Una giornata che, a quanto emerge, si è conclusa prima del previsto e che sarebbe stata segnata da momenti di forte nervosismo, tanto da interrompere l’attività educativa.
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Famiglia nel bosco, scontro tra la madre e la maestra
La stessa maestra, interpellata dopo l’accaduto, ha cercato di ridimensionare quanto successo, pur lasciando trasparire la fatica di operare in un contesto così delicato. “Posso dire solo che è stata una lezione più breve”. Parole misurate, che però non nascondono le difficoltà quotidiane di un percorso che si svolge sotto osservazione costante e in una situazione emotivamente tesa per tutti i soggetti coinvolti.

Entrando più nel dettaglio, Vallarolo ha ammesso che la comunicazione con la madre non è sempre semplice. “Uno scontro con la madre? Diciamo che a volte quando parla neanche comprendo bene cosa dice. Sicuramente è stata una giornata più faticosa del solito”. Dal punto di vista dei genitori, invece, il disagio manifestato dai bambini durante le lezioni sarebbe una conseguenza diretta del distacco dal padre Nathan e dall’interruzione improvvisa di uno stile di vita libero, ispirato al metodo Steiner-Waldorf, che caratterizzava la loro quotidianità prima dell’allontanamento disposto dal giudice.
Se da un lato la convivenza nella casa famiglia appare sempre più complessa, dall’altro emerge un elemento destinato a pesare in modo significativo sull’evoluzione della vicenda. Nelle ultime ore, infatti, è stata depositata una corposa relazione redatta dai medici della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, frutto di un periodo di osservazione richiesto inizialmente dalla pediatra di famiglia. Un documento atteso, che potrebbe incidere sulle future decisioni del Tribunale.

Il parere degli specialisti dell’azienda sanitaria è netto e va in direzione opposta rispetto al provvedimento di allontanamento. Secondo i medici, la separazione dai genitori starebbe causando un danno profondo ai minori. Nella relazione viene sottolineato che “è indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine affettiva stabile, garantendo la continuità dei legami familiari quale elemento fondamentale per il superamento delle manifestazioni di disagio evidenziate nei minori”. Una valutazione che riaccende le speranze della coppia e che potrebbe rappresentare un punto di svolta in una storia ancora lontana da una conclusione definitiva.


