Per quasi vent’anni il delitto di Garlasco è rimasto uno dei casi più discussi della cronaca italiana. La morte di Chiara Poggi, uccisa nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007, continua ancora oggi a dividere opinione pubblica, esperti e trasmissioni televisive. Nelle ultime settimane la nuova indagine aperta dalla procura di Pavia ha riportato il caso al centro dell’attenzione mediatica, con una serie di elementi investigativi che stanno alimentando polemiche e interrogativi.
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Al centro della nuova inchiesta c’è Andrea Sempio, oggi unico indagato. Gli inquirenti stanno ricostruendo nuovamente le ore precedenti e successive al delitto, contestando all’uomo una versione dei fatti che, secondo la procura, sarebbe stata sostenuta per anni attraverso dichiarazioni considerate non veritiere. Un quadro accusatorio molto duro, che sta emergendo poco alla volta anche attraverso le indiscrezioni trapelate dopo l’interrogatorio del 6 maggio.

Garlasco, il giallo del gradino 0
Secondo la procura di Pavia, il movente dell’omicidio sarebbe collegato a un presunto tentativo di approccio sessuale respinto da Chiara Poggi. Gli investigatori descrivono infatti “un’aggressione che diventa cieca, sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e la testa, come se l’intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta”. Parole pesantissime, contestate direttamente ad Andrea Sempio durante l’interrogatorio nel quale però l’indagato ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

I magistrati sostengono inoltre che i “nuovi elementi emersi” “destituiscono di qualsiasi fondamento il ‘movente pornografico’ in capo a Stasi” e che, al contrario, rafforzerebbero la pista relativa a Sempio. La nuova ricostruzione investigativa ruoterebbe attorno a circostanze mai approfondite in passato e ad alcuni dettagli che, secondo gli inquirenti, cambierebbero radicalmente la lettura del caso.

#Garlasco, la misura dell'impronta sul gradino 0 è compatibile con la misura del piede di Andrea Sempio
— Mattino5 (@mattino5) May 11, 2026
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Tra i punti contestati dalla procura ci sarebbero anche presunte menzogne mantenute per quasi vent’anni. Gli investigatori ritengono infatti che Andrea Sempio avrebbe mentito sullo scontrino del parcheggio utilizzato come alibi, sostenendo che quel ticket sarebbe stato consegnato dalla madre. Dubbi anche sulle telefonate notturne effettuate verso casa Poggi e sui contatti con Marco Poggi, fratello della vittima, proprio nelle ore del delitto mentre quest’ultimo si trovava in vacanza in Trentino.
Ma la novità che sta facendo maggiormente discutere è emersa stamani durante la trasmissione Mattino 5. Nel programma condotto su Canale 5 si è parlato infatti di un dettaglio considerato potenzialmente molto importante dagli investigatori: la misura dell’impronta sul gradino 0 sarebbe compatibile con la misura del piede di Andrea Sempio. Un elemento che ha immediatamente acceso il dibattito televisivo e social, soprattutto perché quella traccia è da anni uno degli aspetti più controversi dell’intera vicenda.
Nel corso della trasmissione si è sottolineato come questa compatibilità non rappresenti automaticamente una prova definitiva, ma potrebbe diventare un tassello significativo all’interno del nuovo impianto accusatorio costruito dalla procura di Pavia. Gli esperti presenti in studio hanno ricordato che sarà fondamentale capire il grado di precisione delle comparazioni e soprattutto se vi siano ulteriori elementi scientifici capaci di rafforzare questa ipotesi investigativa.
Intanto sui social il caso continua a dividere profondamente il pubblico. Su X molti utenti parlano di “svolta clamorosa”, mentre altri invitano alla massima prudenza ricordando che Andrea Sempio, ad oggi, è soltanto indagato e non condannato. C’è anche chi critica la continua esposizione mediatica del caso Garlasco, sostenendo che ogni nuova indiscrezione finisca inevitabilmente per trasformarsi in un processo parallelo davanti alle telecamere.


