Sono stati 4619 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia. Numeri che hanno spinto il governo ad accelerare le misure di contenimento e licenziare con tre giorni d’anticipo sulla tabella di marcia il nuovo DPCM, Forte raccomandazione all’uso di mascherine anche in casa, in presenza di non conviventi; chiusura dei locali a mezzanotte; feste nelle abitazioni private sconsigliate se i partecipanti superano le 6 unità. Sono alcune delle misure contenute nel nuovo provvedimento che ha visto la luce in nottata dopo il confronto con i rappresentanti di regioni ed enti locali.
Sospese le gite scolastiche e disposto lo stop agli sport di contatto a livello amatoriale. Confermata anche la stretta alla movida: la chiusura dei locali è fissata per le 24 con il divieto di sosta e consumazione all’esterno dei locali dopo le 21, fatto salvo il servizio al tavolo. Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto, fatte salve quelle conseguenti alle cerimonie civili o religiose, che possono svolgersi con la presenza massima di 30 persone. Continua dopo la foto

In alcune zone l’allerta è massima, come nel comune siciliano di Galati Mamertino dove 88 sono i positivi a fronte di una popolazione totale di 1800 persone. Per questo il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha firmato un’ordinanza, in vigore dalle 14 di martedì 13 ottobre, che fa diventare zona rossa il Comune di Galati Mamertino. Il provvedimento si è reso necessario dopo il rapporto degli uffici dell’Asp di Messina che hanno confermato la presenza di un cluster con 88 soggetti positivi. Continua dopo la foto

“Fino alla mezzanotte del 24 ottobre – salvo eventuali proroghe che verranno valutate in base all’andamento epidemiologico del virus – a Galati Mamertino sarà vietato circolare a piedi e con qualsiasi mezzo pubblico o privato. Gli spostamenti saranno permessi per recarsi al lavoro, solo se non è consentito lo smart working. Sono altresì autorizzati i trasferimenti per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e beni di prima necessità; ragioni di natura sanitaria; appuntamento presso studi professionali”. Continua dopo la foto


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E si legge ancora: “E’ vietata ogni attività ricreativa, oltre che passeggiare o stazionare nelle aree pubbliche (strade, piazze, ville e parchi) per evitare ogni assembramento e contatto tra persone estranee e non conviventi. Negli esercizi commerciali (bar, rosticcerie, pollerie, paninerie e similari) si potrà accedere solo una persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono consentiti l’asporto e la vendita al domicilio. Ogni esercizio commerciale dovrà chiudere alle 21. Ristoranti e pizzerie potranno restare aperti fino alle 23: ai titolari compete, in ogni caso, il rigoroso controllo sul rispetto delle Linee guida sul distanziamento e il divieto di sedere allo stesso tavolo quando si è più di sei persone”.
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