Coronavirus, tra tante informazioni e parecchie fakenews sulla trasmissibilità e resistenza del virus ecco che, a fare chiarezza, interviene in una lunga intervista a ‘La Stampa’, il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco che non ci gira in torno: “Perché è vero che il virus può sopravvive qualche giorno, ma con una carica virale in quel caso irrisoria”. I dubbi erano circolati insieme a un audio che allarmava sulla resistenza del virus su scarpe e giubbotti.
Anche il virologo Roberto Burioni, ospite domenica della trasmissione di Fabio Fazio, Che tempo che fa, ha specificato che “non è vero che può vivere così a lungo. Il virus mantiene una carica infettiva notevole per un giorno su carta e cartone, due giorni sulla plastica e quasi tre giorni sull’acciaio. Superfici, queste ultime due, facili e opportune da pulire o disinfettare per sicurezza con qualsiasi detergente igienizzante”. Continua dopo la foto

Comunque sia, lasciare le scarpe fuori dalle mure domestiche, sullo zerbino o sul balcone, non è stato sconsigliato, e non costa farlo. Un’attenzione in più, che di questi tempi non guasta. Così come per i giubbotti, cappotti e gli abiti indossati per uscire: è meglio vengano sistemati al di fuori della camera da letto. Continua dopo la foto

La domanda più frequente ora è: “A casa come bisogna comportarsi?”. Semplice. Non abbassando la guardia. La parola d’ordine, ancora una volta, è oltre all’ igiene accurata delle mani, la pulizia degli ambienti. Infatti in casa è bene fare attenzione alla pulizia di tutte le superfici, anche a pavimenti, sedie, water, lavandini, interruttori, maniglie. Meglio pulirli quotidianamente Continua dopo la foto

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Nel “Manuale verde per la prevenzione dell’epidemia”, anche l’associazione GreenPeace Sud Est Asia ha indicato alcuni passaggi da seguire quando si entra in casa per lasciare fuori il virus. Ha diviso l’ambiente in “zone cuscinetto” e “aree di vita”: nelle prime, cioè l’area di ingresso, togliere e lasciare tutti gli oggetti che potrebbero essere infettati come scarpe e vestiti (da mettere in un cesto), mascherine e guanti in lattice (da buttare in un cesto coperto della spazzatura), per evitare che il virus entri nella zona “giorno” cioè gli spazi di vita come sala da pranzo e camera da letto. Non stare a piedi nudi nella zona cuscinetto per non contaminarsi. Quindi usare pantofole per la zona giorno. Infine per quanto riguarda l’elettronica, cellulari, computer o i dispositivi che si posseggono, dopo averli spenti si consiglia di pulirli ogni giorno, usando un panno in microfibra con una piccola quantità di soluzione di sapone per piatti diluito e acqua calda smartphone potrebbero quindi diventare ricettacolo del virus. E per quanto riguarda gli animali domestici si suggerisce di pulire le mani prima e dopo aver curato o toccato il proprio amico a 4 zampe.
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