Nei giorni duri dell’epidemia, in cui si chiedono sforzi alla collettività, c’è chi prova a speculare su un tragedia che da inizio pandemia è costata la vita a 46mila nostri concittadini. A poche settimane dall’inizio delle seconda ondata la situazione resta molto difficile tanto che oggi il presidente del consiglio Giuseppe Conte, all’assemblea dell’Anci, ha fatto un quadro su come saranno le festività ormai alle porte e dei rischi legati al Coronavirus.
“Dobbiamo predisporci a un Natale più sobrio rispetto al passato. C’è molta attenzione verso le festività natalizie, forse le più sentite dagli italiani e non solo. Il governo non ha la palla di vetro, sta rilevando che ci sono alcuni segnali positivi per quanto riguarda l’andamento della curve epidemiologica. Si evidenziano i primi effetti positivi delle misure, ma nemmeno gli scienziati si avventurano a dire quale sarà l’andamento della curva a Natale -sottolinea il premier-. Dobbiamo arrivare in prossimità e capire come dosare gli interventi”. Continua dopo la foto

E ancora: “Ci stiamo preparando a vari scenari, ma non possiamo prevedere quale sarà la situazione epidemiologica in prossimità delle festività. Se la domanda è ‘A Natale cosa facciamo?’, dobbiamo predisporci a passare Natale in modo più sobrio rispetto agli anni scorsi e speriamo al prossimo”. Sacrifici che fanno ancora più rabbia dopo alcune intercettazioni della Guardia di Finanza. Continua dopo la foto

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Rimini, per il reato di intestazione fittizia (che vede indagate 4 persone), stanno eseguendo diverse perquisizioni nelle province di Pesaro, Rimini e Trento (in collaborazione con i colleghi trentini) ed apponendo i sigilli ad un’azienda operante tra Rimini e Pesaro nel settore delle sanificazioni anti – covid 19. Continua dopo la foto

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Uno degli indagati, intercettato al telefono, rilasciava certificazioni e fatture grazie alla ditta intestata fittiziamente a terzi: “Sto coronavirus è stato proprio un buon affare”- diceva al telefono, ignaro di essere intercettato dalle fiamme gialle di Rimini perché tra i soggetti già colpiti da sorveglianza speciale per camorra. L’operazione testimonia, ancora una volta, l’importanza attribuita dalla Guardia di Finanza alla tutela della sana competizione tra le imprese ed al contrasto delle possibili infiltrazioni della criminalità nell’economia, soprattutto in questo periodo in cui la crisi determinata dalla pandemia in corso potrebbe favorire anche i tentativi di intrusione nel tessuto socio-economico del territorio da parte della criminalità organizzata.
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