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Nuove regole Covid per palestre, piscine, centri sportivi. L’annuncio del ministro Vincenzo Spadafora

“Le palestre non sono focolai”. A parlare è il ministro dello sport Vincenzo Spadafora. Ha anche aggiunto che da venerdì prossimo nuove regole potrebbero interessare proprio le palestre Se i dati sull’aumento del contagio da Covid avessero evidenziato una responsabilità delle palestre “sarei stato il primo a chiederne la chiusura – ha detto Spadafora a L’aria che tira su La7 – Ma così non è. Nessuna segnalazione, al momento, evidenzia focolai in tali strutture e non mi andava che fosse lo sport a pagare questo momento di criticità”.

L’obiettivo di Spadafora è non imporre ulteriori restrizioni: “Mi risulta che spesso sono svolti dai Nas, ma anche i sindaci possono mandare la polizia municipale – ha proseguito il ministro -. Le immagini però dimostrano che questo mondo ha investito dei soldi per rendere sicuri gli ambienti”. (Continua dopo la foto)


Sulla vicenda è anche intervenuto Giampaolo Duregon, presidente dell’Anif – EuroWellness, Associazione Nazionale Impianti Sport & Fitness, palestre, piscine e campi sportivi: “Le parole del presidente del Consiglio ci hanno un po’ preoccupato, centri sportivi o palestre che non si sono ancora adeguate alle norme anti contenimento? A mio avviso non corrisponde alla realtà, basti pensare che da un’indagine in mille nostri centri la percentuale di positivi riscontrati tra i frequentatori è al di sotto dell’uno per mille e questi pochi sono asintomatici – ha spiegato all’Adnkronos – e anche i sintomi sono lievi e sono stati curati a casa. Questo perché chi frequenta palestre e centri sportivi ha un sano stile di vita, all’interno del centro ma soprattutto fuori e le regole imposte le rispetta sia all’interno che all’esterno della palestra”.(Continua dopo la foto)

“Perché chiudere palestre o centri sportivi e lasciare 20 milioni di persone ad andare a correre o fare esercizio fisico chissà dove? La stagione è già stata difficile, – evidenzia ancora Duregon – sono state applicate regole e norme restrittive ovunque, dobbiamo imparare a convivere con il virus e non dobbiamo chiudere i luoghi dove le persone si tengono in salute”. (Continua dopo la foto)

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“Avremo un incontro con il ministro Spadafora per discutere un protocollo più stringente di quello esistente – conclude Duregon – aggiungeremo altre disposizioni per rendere gli ambienti sportivi e di fitness più sicuri ancora. E vorrei dire al ministro della Salute Speranza che deve fare certo il suo lavoro, evitare i contagi ma deve anche valutare che se si decidere di chiudere centri sportivi e palestre un mondo, un intero settore muore”.

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