Un intervento continua a far discutere e ora rischia di approdare nelle aule di tribunale. Quella che inizialmente sembrava una provocazione lanciata durante la manifestazione si è trasformata nel giro di poche ore in un caso politico e mediatico, alimentando un acceso dibattito sui social.
Tutto è accaduto nel pomeriggio di sabato, quando dal carro del Botox Matinée, davanti a migliaia di persone presenti al Milano Pride, una nota drag queen ha chiamato in causa il vicepremier italiano, raccontando un presunto episodio risalente a circa trent’anni fa. Le dichiarazioni, riprese dagli smartphone dei partecipanti e diffuse rapidamente online, hanno fatto il giro del web in pochissimo tempo.
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Nel dettaglio Lorenzo Pezzotti dal palco ha sostenuto che in passato Matteo Salvini avrebbe avuto rapporti con alcune sue amiche transgender. Nel suo racconto, Pezzotti ha fatto riferimento a una presunta vicenda avvenuta durante una Festa della Birra al Castello di Ponte di Legno, dove avrebbe lavorato come presentatore insieme a Umberto Bossi. Concludendo il suo intervento, aveva aggiunto: “Aspetto che mi smentisca, sono qui”.
La replica del leader della Lega non si è fatta attendere. Raggiunto dal video diventato virale sui social, Matteo Salvini ha risposto in maniera netta con un messaggio destinato a far discutere: “Ci vediamo in Tribunale, amico mio”. Una presa di posizione che ha immediatamente acceso ulteriormente il confronto online.

Rientrato a casa dopo il Pride, Lorenzo Pezzotti è tornato sull’argomento attraverso alcune Instagram Stories. In un primo momento ha confermato la propria versione, sostenendo che vi sarebbero ancora persone in grado di testimoniare i fatti raccontati. Non solo. Ha anche ironizzato sulla possibilità di un futuro impegno politico, dichiarando: “Se vieni eletto in Parlamento puoi dire qualsiasi sciocchezza e sei libero di farlo. Mi farò votare anch’io, così potrò dire qualsiasi cosa contro chiunque.. e poi ho parlato di Salvini, un mio amico della Valle Camonica”.
L’evoluzione della vicenda, però, ha preso una piega inattesa il giorno successivo. Dopo la minaccia di querela da parte del ministro, la drag queen ha pubblicato un nuovo video nel quale ha completamente ritrattato quanto affermato in precedenza, scusandosi pubblicamente con Salvini.

Amico mio, potevi pensarci prima di urlare menzogne e insulti in mezzo a migliaia di persone.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) June 29, 2026
Ci vediamo in tribunale, magari insieme potremo aiutare qualche associazione di volontariato. Che ne pensate?
P.S. Grazie ai tanti amici LGBT che, anche su questa pagina, mi hanno… pic.twitter.com/uortCbngz2
“Il caldo, la stanchezza, il fatto di non aver dormito e lo spritz, che con 40 gradi probabilmente non andrebbe bevuto, mi hanno fatto perdere completamente il senso della ragione”, ha spiegato Pezzotti nel filmato diffuso sui social. E ancora: “Chiedo scusa a Salvini perché ho raccontato cose che non corrispondono alla mia vita. Sono affermazioni senza senso e non mi spiego perché la mia testa abbia reagito così. So che non si può tornare indietro, ma chiedo davvero scusa”.
Nonostante il dietrofront e le scuse pubbliche, Matteo Salvini ha confermato nelle ultime ore la volontà di procedere comunque per vie legali. Attraverso i propri profili social, il vicepremier ha infatti scritto: “Amico mio, potevi pensarci prima di urlare menzogne e insulti in mezzo a migliaia di persone. Ci vediamo in tribunale, magari insieme potremo aiutare qualche associazione di volontariato. Che ne pensate? P.S. Grazie ai tanti amici LGBT che, anche su questa pagina, mi hanno espresso la loro solidarietà e non si riconoscono in queste pagliacciate. Viva la libertà!”. La vicenda, dunque, sembra tutt’altro che conclusa.


