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Coronavirus, contagi in calo ma ancora tanti morti: 602

Sono 6077 le persone morte in Italia nella crisi coronavirus. Rispetto a ieri, sono stati registrati altri 602 decessi. Lo ha reso noto Angelo Borrelli, capo dipartimento delle Protezione Civile. Il totale dei guariti è 7432 (+408), i casi attualmente positivi sono 50418 (+3780): 26522 in isolamento domiciliare, 20692 ricoverati con sintomi e 3204 in terapia intensiva.

Intanto dall’Oms arrivano parole impossibili da fraintendere: “La pandemia sta accelerando – dice il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus – Ci sono voluti 67 giorni per arrivare dal primo caso segnalato a quota 100.000. Ci sono voluti 11 giorni per i secondi 100.000 casi e solo 4 giorni per arrivare a 300.000. Ora sono stati segnalati all’Oms oltre 300.000 casi, da ogni paese del mondo”. “Non siamo prigionieri delle statistiche, possiamo cambiare la traiettoria della pandemia di Covid-19. I numeri contano, perché non sono solo numeri. Sono persone, le cui vite e le cui famiglie sono state ribaltate”, prosegue. Continua dopo la foto


“Quello che conta è ciò che facciamo. Non si può vincere una partita se ci si limita alla difesa, bisogna anche attaccare. Chiedere alle persone di restare a casa, così come altre misure di distanziamento sociale, è importante per rallentare la diffusione del coronavirus e guadagnare tempo. Ma sono misure difensive”, dice. “Per vincere, dobbiamo attaccare il coronavirus con tattiche mirate e aggressive, testando ogni sospetto contagiato, isolando e curando ogni caso confermato, tracciato e mettendo in quarantena ogni contatto”, afferma. Continua dopo la foto


“Anche se facciamo tutto il resto nel modo giusto, se non diamo la priorità alla protezione degli operatori sanitari, molte persone moriranno perché l’operatore sanitario che avrebbe potuto salvare la loro vita è malato”, evidenzia. “I lavoratori della sanità possono svolgere efficacemente il proprio lavoro solo quando possono farlo in sicurezza. Continuiamo a ricevere segnalazioni allarmanti da tutto il mondo di un gran numero di infezioni tra gli operatori sanitari”, aggiunge. Continua dopo la foto

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Per migliorare il contenimento, la Regione Lazio ha lanciato una nuova app. ‘LazioDrCovid’ in collaborazione con i medici di medicina generale, prosegue la nota, ha già registrato circa 55 mila utenti che hanno scaricato l’applicazione e 1.300 medici di famiglia e 80 pediatri di libera scelta collegati. Nello specifico, per quanto riguarda La situazione nelle Asl e A.O: Asl Roma 1 –16 nuovi casi positivi. 574 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare. Si sta attrezzando il padiglione D dell’Ospedale San Filippo Neri per 40 posti COVID. Iniziato il trasferimento dei pazienti. Disponibili entro sabato 28 marzo; Asl Roma 2 – 21 nuovi casi positivi. 47 le persone che sono uscite dall’isolamento domiciliare.

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