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Comune in lockdown totale, tutto chiuso fino al 2 novembre. Decisione costretta: “Troppi contagi”

Avella, deciso il lockdown per il piccolo comune. La tensione sale per la provincia di Avellino, dove  l’ aumento di casi di coronavirus diventa un dato tanto allarmante da fare scattare la misura estrema. In serata è stato proprio il primo cittadino di Avella,  Domenico Biancardi, ad aver firmato l’ordinanza, dichiarando ufficialmente il piccolo comune campano come “zona rossa” fino al 2 novembre.

La comunicazione è stata data anche attraverso il profilo Facebook del sindaco: “E’ un sacrificio enorme per tutti noi ma necessario. Bisogna evitare rischi e tutto dipenderà dai nostri comportamenti. Per questo chiedo la vostra massima collaborazione e senso di responsabilità. Serve l’aiuto di ognuno e delle forze dell’ordine per i controlli. Confido in voi. Possiamo farcela. Supereremo insieme questa complicata situazione”. (Continua a leggere dopo la foto).


Nello specifico, per Avella scatta nell’immediato il divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale se non per comprovate necessità, la sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi per l’infanzia, la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e delle attività degli uffici pubblici, “fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali di pubblica utilità”. (Continua a leggere dopo la foto).

No alle attività sportive, con la necessaria chiusura anche delle palestre. Le attività commerciali potranno esercitare solo fino alle ore 21 tutte le attività commerciali. Il divieto di uscire da casa soprattutto per i minorenni e in ogni caso solo per necessità comprovate e sempre accompagnati da un familiare adulto. Una decisione che pesa, ma che si rende necessaria alla luce dei 31 casi di contagio da coronavirus già registrati.  (Continua a leggere dopo le foto).

La sospensione delle attività si estende, dunque, anche in vista di ogni genere di manifestazione pubblica e privata, dagli eventi alle feste.E vanno incontro alla sospensione anche i servizi educativi per l’infanzia, così come le scuole di ogni ordine e grado. Si chiudono le porte anche per cimitero, i musei e uffici pubblici  Rimangono escluse al momento le funzioni religiose, ma con il solo nucleo familiare.

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