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Allarme ladri d’appartamento nella città italiana: chi sono e quali metodi utilizzano

  • Italia
allarme ladri georgiani roma

L’estate deve ancora cominciare, ma a Roma è già scattato l’allarme per il ritorno delle bande georgiane specializzate nei furti in appartamento. Bermuda, cappello di paglia e occhiali da sole servono a confondersi tra turisti e residenti durante i sopralluoghi. Martello, cacciavite e dispositivi elettronici entrano invece in scena al momento del colpo. A ricostruire il fenomeno è Marco Carta in un articolo pubblicato da Repubblica.

L’ultimo episodio è avvenuto al Tuscolano, dove tre ladri sorpresi mentre cercavano di entrare in un’abitazione hanno aggredito gli agenti con calci, pugni e attrezzi. Una settimana prima, in zona San Paolo, il proprietario di un appartamento aveva incontrato i malviventi rientrando intorno all’una di notte. Per fuggire, lo avevano spinto giù dalle scale. La polizia li ha poi individuati attraverso un’auto presa a noleggio.

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Furti a Roma, la tecnica del filo di colla

Il sistema di selezione delle case è semplice e preciso. Un basista residente nella Capitale entra nei condomini e applica sottilissimi fili di colla tra stipite e porta. Se dopo due giorni il filamento è ancora intatto, significa che nessuno è entrato e che l’appartamento è probabilmente vuoto. A quel punto arrivano i complici, spesso passando da Istanbul, e restano in città non più di dieci giorni, il tempo necessario per colpire e ripartire.

Le bande evitano generalmente il confronto: se scoprono che qualcuno è in casa, preferiscono scappare. L’obiettivo è entrare rapidamente, prendere il bottino e sparire senza testimoni. Quando vengono fermati, la giustificazione ricorrente sarebbe sempre la stessa: “Domani parto, ho il biglietto aereo.” Una frase che descrive anche il loro metodo, fondato su permanenze brevi, spostamenti frequenti e identità difficili da seguire.

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Topolino decoder e code grabber

I bersagli principali sono oro e gioielli, facili da trasportare, complicati da rintracciare e subito rivendibili sul mercato nero. I ladri controllano cassetti, astucci e casseforti domestiche sapendo dove cercare. Tra gli strumenti utilizzati c’è il Topolino decoder, progettato per aprire diversi tipi di serratura. Il repertorio comprende anche il Code Grabber Pandora, apparecchio capace di intercettare codici e aprire automobili o serrande senza chiave.

Il bottino viene poi diviso in parti uguali tra i componenti. Molti dei fermati provengono da Kutaisi, seconda città della Georgia e territorio legato ai Vory v Zakone, i “ladri nella legge”, organizzazione criminale nata nell’Unione Sovietica. I collegamenti sono emersi anche nell’inchiesta dei carabinieri del Gruppo Montesacro, che nel gennaio 2023 portò all’arresto di dieci cittadini georgiani accusati di furti nelle abitazioni.

Nuove identità e ritorno in Italia

Gli arresti effettuati da polizia e carabinieri sono numerosi, ma il contrasto alle bande resta complesso. Una volta rientrati in Georgia, alcuni soggetti riuscirebbero infatti a cambiare nome e ottenere nuovi documenti. Con una diversa identità possono poi tornare in Italia e riprendere l’attività criminale, rendendo più difficile collegare i nuovi reati ai precedenti. Un ingranaggio itinerante che, con l’arrivo delle vacanze, torna a puntare sulle case lasciate vuote.


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