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“Addio”. Italia in lutto, se ne va un altro grande del giornalismo

  • Italia

Grave lutto nel giornalismo, se ne va una delle firme più importanti d’Italia. Un professionista rigoroso, che ha saputo raccontare l’Italia per oltre sessant’anni con passione, onestà e competenza. Aveva 84 anni e aveva lavorato per alcune delle principali testate nazionali: Il Mattino, l’Informazione, Il Messaggero e il Corriere della Sera, dove era stato inviato speciale. Aveva esordito in un’epoca in cui il giornalismo si faceva ancora in strada, ma non aveva mai mostrato chiusura verso i nuovi strumenti: dal 2013 utilizzava Twitter per dialogare con i lettori e aveva anche un profilo Facebook.

In sessant’anni di carriera, ha scritto migliaia di articoli, spaziando con naturalezza dalla cronaca allo sport, dalla cultura all’economia. Il suo stile era colto, ironico, mai banale, e ancora oggi viene studiato nelle scuole di giornalismo. Salernitano di nascita ma milanese d’adozione, era profondamente legato alla sua terra d’origine e alla Salernitana, di cui era tifoso appassionato. Per anni ha presieduto la giuria del Premio Charlot e ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Ha anche pubblicato alcuni libri, tra cui Racconti corsari, scritto insieme all’ex carabiniere Vittorio Tommasone.

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“Addio”. Italia in lutto, se ne va un altro grande del giornalismo

Quel libro conteneva una serie di incontri straordinari con personalità del mondo culturale e civile italiano, tra cui Franca Rame, Oriana Fallaci e padre Eligio, consigliere spirituale di Gianni Rivera. Il suo nome era Nino Petrone, voce autorevole e rispettata del giornalismo italiano, esempio per intere generazioni di cronisti. Oggi sono proprio i colleghi più giovani, quelli cresciuti alla sua scuola, a piangerne la scomparsa. Tra questi, Gianfranco Coppola, attuale caporedattore del Tg3 Campania, che gli era particolarmente legato.

Il cordoglio ha attraversato tutta la città di Salerno. Il sindaco Enzo Napoli ha voluto ricordarlo con parole sentite: «La civica amministrazione partecipa al cordoglio per la scomparsa del giornalista e scrittore Nino Petrone. Abbracciamo familiari ed amici. Ne ricordiamo la competenza professionale, la passione civile, l’amore per Salerno, la scrittura coinvolgente, il coraggio e l’onestà intellettuale. Ne serberemo il grato ricordo». Un saluto che riflette l’impronta profonda lasciata nella sua comunità d’origine.

La figura di Petrone rappresentava un ponte tra generazioni, tra un giornalismo fatto di intuizione, sudore e rigore, e quello più fluido e digitale dei giorni nostri. Non aveva nostalgia del passato, ma lo spirito critico per interpretare il presente. È questa sua capacità di evolversi senza tradire i propri valori che ne fa oggi una figura rara. Con la sua scomparsa, il giornalismo italiano perde non solo una grande firma, ma anche un esempio di coerenza, cultura e umanità.


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