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Simona Ventura, scoperto l’uomo che la minaccia di morte: è un uomo malato, deliri a Le Iene

  • Gossip

Da anni Simona Ventura e il compagno Giovanni Terzi convivono con una situazione che ha assunto contorni inquietanti: le minacce di morte di uno stalker. Nei giorni scorsi Terzi ha deciso di raccontare pubblicamente la persecuzione, diffondendo alcuni audio su Instagram che hanno lasciato attoniti. Della vicenda si è occupata anche la trasmissione Le Iene, con l’inviato Giulio Golia che ha seguito le tracce dell’uomo. È emerso che si tratta di un 48enne residente a Torino, affetto da gravi problemi di salute.

Le minacce ricevute dalla coppia hanno un tono agghiacciante. “Voglio morta Simona Ventura”, “La distruggo con le mie mani, che importa un cadavere in più al mondo”, “Un giorno la ucciderò come merita”, “Basta spararle un colpo di fucile”, “Dentro di me c’è un’incredibile sete di ucciderla” sono solo alcuni dei più di duecento messaggi che il 48enne ha inviato. L’incubo è iniziato tre anni fa, quando Terzi si è accorto di quelle comunicazioni minacciose. Inizialmente aveva preferito non parlarne a Simona Ventura: “Voleva proteggermi”, ha spiegato la conduttrice.

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Simona Ventura, scoperto l’uomo che la minaccia di morte: è un uomo malato, deliri a Le Iene

Secondo quanto raccontato da Terzi, lo stalker accusava Ventura di essere a capo di una setta satanica che gli avrebbe rovinato la vita. Un anno e mezzo fa la coppia aveva presentato denuncia: “La Polizia ci ha detto che era una persona tranquilla, di stare tranquilli e non preoccuparci. Ci dissero che non lo avrebbe più fatto”. Per un periodo, infatti, i messaggi si erano interrotti. Ma appena dieci giorni fa le minacce sono ricominciate “in maniera violenta”. A quel punto Terzi ha sporto nuovamente denuncia e ha scelto di rendere pubblica la vicenda.

Il servizio di Le Iene ha permesso a Giulio Golia di rintracciare e intervistare l’uomo. “Ha 48 anni e vive a Torino”, ha spiegato. Nel filmato lo stalker ha rilasciato dichiarazioni deliranti: “Io sono parente di Simona Ventura. Aveva dei programmi su di me, perché lei fa parte di una psicosetta che l’ha fatta diventare famosa come Victoria Cabello, come Francesco De Gregori, Stefano Bettarini, Andrea Pezzi, Claudia Pandolfi. E io secondo loro ero un prescelto. Non ho fatto male a nessuno. Ho minacciato preso dalla psicoemotività. Non ho minacciato con intenzione. Sono parole che si dicono per dire”.

L’uomo ha poi aggiunto: “Sono solo da trent’anni, sono considerato malato psichiatrico falsamente. Sono aiutato psicologicamente. Le cose vanno bene. Io sono laureato. Simona Ventura mi ha violentato più volte. Si è sdraiata nel letto mentre io ero incosciente in dormiveglia all’ostello di Venezia, nel 1998 insieme a Victoria Cabello”. Vive con i genitori, non lavora e non ha disponibilità economiche. Quando Golia gli ha letto i messaggi inviati alla coppia, ha rincarato: Simona Ventura sarebbe una “cocainomane” e ha concluso: “Siccome mi ha rovinato la vita, vorrei vederla spiaccicata”.

La reazione di Simona Ventura. Di fronte a queste parole, la famosa conduttrice si è chiesta come poter intervenire: “Se ha bisogno di un aiuto ci siamo. Queste persone pensano di essere nel giusto e non vogliono essere aiutate”. Lo stesso Golia ha raccolto la testimonianza di una persona vicina alla famiglia del 48enne, che ha descritto una lunga storia di sofferenza psichiatrica: “È una vita miserabile la sua. È laureato, intelligentissimo, colto eppure non c’è niente da fare”. Secondo la fonte, l’uomo soffre di manie di persecuzione, ha subito cinque ricoveri e un TSO. Terzi ha espresso il desiderio di aiutare almeno i genitori, costretti a convivere con una situazione drammatica.


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