“Il nostro matrimonio…”. Emanuele Filiberto e le voci di crisi sempre più forti. Ora la moglie vuota il sacco

La voce era rimbalzata veloce da un sito all’altro. Tanti quelli convinti che Emanuele Filiberto di Savoia e la moglie Clotilde Corau fossero ai ferri corti. Un amore quasi ventennale il loro. La coppia aveva pronunciato il fatidico sì il 23 settembre del 2003 nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. Sono diventati genitori di due splendide figli: Vittoria e Luisa. Entrambe le bambine sono nate a Ginevra, la primogenita il 28 dicembre del 2003 e la secondogenita il 16 agosto del 2006.


Un amore che il tempo ha messo più volte alla prova. Come detto, poche settimane fa le voci si erano rincorse. E oggi a parlare è la moglie di Emanuele Filiberto. Lo ha fatto dalle colonne del settimanale Oggi non lasciando spazi a dubbi. “Con Emanuele siamo diversi profondamente, ma allo stesso tempo siamo sinceramente uniti – dice – Abbiamo due figlie stupende e siamo una famiglia. Aiutarle a costruire un futuro è importantissimo per noi due. La vita non è una favola, ma una lotta”.

Emanuele Filiberto


“Chi come noi vive nella realtà lo sa molto bene… – aggiunge Clotilde – L’amore in fondo è un continuo costruire attraverso il dialogo aperto, l’empatia, il dedicarsi reciprocamente, anche attraverso le differenze… Amo profondamente Emanuele e questo sarà per la vita!”.


Emanuele Filiberto


Poi uno sguardo al lavoro. “Ho appena terminato di girare La cour, Il cortile, è diretto da una giovane regista francese, Hafsia Herzi. Amo anche il teatro e da 11 anni salgo sul palcoscenico per raccontare Edith Piaf”. E del suo impegno sociale, ora anche a favore dei diritti delle donne con Awid, fondazione sostenuta anche dall’Onu. “Ma ho in mente anche le italiane e le tante vite sconvolte dai femminicidi”, conclude.

Emanuele Filiberto


Clotilde Courau è nata il 3 aprile del 1969 a Levallois-Perrete. Inizia la sua carriera nel 1989 nel mondo del teatro. Si esibisce, in primis, insieme alla compagnia di Francis Huster insieme a Cristiana Reali e Valerie Crunchant. Nel 1990, arriva al cinema. Prende parte al cast del film Il piccolo criminale del regista Jacques Doillon. La sua carriera raggiunge ‘apice come ln la vincita del premio di miglior attrice al Festival Internazionale di Berlino e una nomina al premio Cesar.