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Coronavirus, De Luca: “Feste di laurea? Mandiamo il 112 con i lanciafiamme”

“Ho sentito che ci sono persone che vogliono organizzare feste di laurea. Se le fate, manderemo i Carabinieri con i lanciafiamme”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Mi dicono di manifestazioni per le prime comunioni, per le cresime. Tutto questo è vietato, fatele tra 3 o 4 mesi”, ha ribadito De Luca.

“Sollecito misure francamente e pesantemente repressive, che abbiano conseguenze effettive, non finte. Se sono necessari provvedimenti repressivi per colpire gli irresponsabili prendiamoli, senza pensarci su due volte”, ha proseguito. “Non dobbiamo cedere né allo sconforto né all’angoscia – ha aggiunto De Luca – la vita che facciamo tutti noi è diventata pesante, avremmo tutti l’esigenza di fare una passeggiata e prendere una boccata d’aria, di rilassarci. Non ci è consentito, siamo in guerra, abbiamo la necessità di stringere i denti, ma abbiamo anche il dovere e il diritto di pretendere da tutti lo stesso rigore. Non è possibile che un 20% di imbecilli e irresponsabili debba rendere inutile il sacrificio di milioni di cittadini italiani”. (Continua a leggere dopo la foto)


Il governatore della Campania è intervenuto anche per dire ”è arrivato il momento, per la verità era arrivato già due settimane fa, di chiudere tutto e militarizzare l’Italia. Quando si adopera questa espressione in Italia – ha aggiunto De Luca – c’è sempre qualche scienziato che storce il naso. Militarizzare significa che, se abbiamo deciso che l’obiettivo vitale in Italia è contenere il contagio per non contare in migliaia i nostri morti, tutti i corpi dello Stato devono essere funzionalizzati rispetto a questo obiettivo”. (Continua a leggere dopo la foto)

Secondo De Luca “è indispensabile il controllo militare del territorio, con poter eccezionali alle forze dell’ordine. Se poi abbiamo paura di dirci la verità, ci prepariamo a contare i nostri morti, punto e basta. Se vogliamo fare sul serio è arrivato il momento, siamo già in ritardo, per cercare di bloccare per quanto possibile l’aumento esponenziale del contagio nel Sud e in Campania, altrimenti avremo un problema moltiplicato per tre, un’esplosione di contagio di fronte alla quale lo Stato italiano sarà totalmente indifeso. Il quadro non è rassicurante ma quello che sto parlando è un linguaggio di verità”. (Continua a leggere dopo la foto)

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“La penso diversamente dal Governo nazionale, io ritengo che le mezze misure non risolvono il problema e finiscono per aggravare la condizione di vita dei nostri concittadini”, ha rimarcato De Luca, secondo cui “ancora una volta l’Italia si rivela il paese del mezzo-mezzo e del fare finta. Non decidiamo mai una cosa chiara fino in fondo e non facciamo mai la verifica concreta di quello che succede nella realtà, una volta fatte le ordinanze”.

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