La prospettiva Nevskij certo. San Pietroburgo ci mancherebbe, e come dimenticare la magnificenza di Mosca con i suoi aperitivi fatti di cetriolini sott’aceto e vodka di puro grano filtrata quattro volte. Se non fosse per la temperatura, la cara vecchia Russia non sarebbe un postaccio per vivere. E probabilmente, da quando hanno inventato i termosifoni lo è ancora di meno. Diciamocela tutta poi, di modi per scaldarsi ce ne sono. Dalla vasta gamma di abbigliamento in piume d’oca, al meno originale e decisamente più costoso scialle di volpe, oppure basta un collegamento internet e spingere un tasto. Perché come sta scaldando in questi giorni d’autunno l’atmosfera lei, probabilmente neanche la piccola Hadid a Cannes o Mariangela Melato travolta da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto (sui gusti non si discute).
Parliamo della 21enne Ekaterina Kostjunina, un giovane arbitro originario della Siberia –terra nobile che diede i natali a un’altra dea in carne ossa, quella Maria Sharapova che ha visto ridursi la squalifica da 24 a 15 mesi per la gioia di tutti i tennisti e non – e che ha già conquistato migliaia di appassionati grazie alle foto pubblicate su Instagram.
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Nelle ultime 48 ore il numero dei suoi follower si è quadruplicato e la bella Ekaterina ha già vinto il titolo non ufficiale di “arbitro più sexy del mondo”. Cosa che lascia pensare sul perché non sia stato tanto male (ma poi queste tangenti sono passate davvero?) affidare i prossimi campionati mondiali di calcio alla Russia, che non starà passando un bellissimo momento dal punto sportivo, con la delegazione di atletica bandita da Rio, ma che continua a sfornare talenti.
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Se si affermerà anche a livello professionale è presto per dirlo, di sicuro, come capita a tutti i suoi colleghi, verrà continuamente fischiata in campo, anche se probabilmente per altri motivi.


