La dama rossa di ogni Ferragosto. Come “sedurla”

È uno dei simboli dell’estate. Freschezza e colore accompagnano tutte le ore del giorno. Grandi e piccoli non resistono: sua maestà l’anguria non può mancare. Il modo più semplice? Tagliarla a fette e aggredirla. Ma con un po’ di fantasia si può fare altro. Un modo semplicissimo è quella di tagliarla a metà e “scavarla” con lo strumento che si usa per fare le palline di gelato. Di qui servite le perle di anguria su un piatto decorato, oppure farne spiedini appetitosi. Oppure la granita d’anguria: frullate la polpa senza semi con dello zucchero a piacere e il succo di mezzo limone, ma senza farne una crema, basterà che sia grossolanamente triturata. Poi mettete il tutto in un recipiente che lascerete in congelatore per tre ore, avendo cura di rimescolarla ogni tanto. E perché no una torta di anguria? Una volta sbucciata, l’anguria deve apparire come un disco di cinque-dieci centimetri di spessore. Usate il disco di cocomero ottenuto come fosse del pan di spagna, e ricopritelo con panna, frutta e, se proprio siete coraggiosi, con granella di noccioline. Un’oretta in congelatore per poi servirla come fosse una torta da tagliare a fette. Altra idea: l’anguria da bere. Frullatene mezza fetta con mezzo litro di acqua e un cucchiaio di zucchero, filtrate la polpa e bevete il succo. Infine, l’anguriata alcolica: tagliate l’anguria a circa quindici centimetri dal picciolo, come se doveste ricavare un coperchio. Scavate la polpa, tagliatela a pezzettini unendo fragole, more, melone, pesche e albicocche. Riempite nuovamente l’anguria con tutti i frutti, zucchero di canna e succo di un limone. Non dimenticate il rum, meglio bianco, la vodka o il gin. Servitela in bicchieri usando un mestolo e buon happy hour di Ferragosto…