Coronavirus, la curva dei contagi scende. La notizia viene riportata e diffusa su Repubblica e permette di accendere qualche speranza in più, seppur con cautela. “Per la prima volta dopo ben 20 settimane, i dati dei nuovi contagiati in Italia scendono”, questo quanto emerge alla luce dei nuovi dati che riguardano i casi in Italia. Ma la guardia va mantenuta alta, soprattutto in prossimità delle feste natalizie.
I casi accertati ammontano a un totale di 216.966, contro i 242.620 rilevati sette giorni fa. Tutti ricorderanno quando proprio il 13 di novembre si è toccato il record di nuove diagnosi dall’inizio dell’epidemia: 40.902. Un calo, dunque, che in percentuali è pari al 10,5%. Non solo la curva in calo ma anche i dati che riguardano l’ Rt, il fattore di replicazione, che secondo quanto riportato dall Cabina di regia di Istituto superiore di sanità e ministero, sembra essere più basso in tutte le Regioni. (Continua a leggere dopo la foto).

Ecco come si è comportato l’andamento della curva durante le scorse settimane. Nell’ordine, 235.660, 195.068, 130.344, 68.988, 35.208. Dati che accendono dunque nuove speranze dal fronte dell’emergenza sanitaria. Una situazione che lascia tirare un sospiro di sollievo in quasi tutte le regioni italiani, fatta eccezione per la Basilicata dove dai 1.496 casi accertati ha subito un incremento, con 1.514 casi. Ma non solo la Basilicata. (Continua a leggere dopo la foto).
Anche in Friuli, Sardegna, la Calabria e il Molise, la guardia si mantiene ancora più alta. Rispettivamente con un incremento che vede da 4.399 a 5.660 casi, da 3.019 a 3.192, da 2.753 a 3.454 e da 686 a 803. Ma anche la Puglia viene annoverata tra le regioni ancora segnate da un salita, cioè da 9.040 a 9.338 casi. Rimangono stabili l’Emilia, che da 17.439 casi è scesa a 17.300, o il Lazio, da 18.644 a 18.271, e il Veneto da 21.711 a 21.450. (Continua a leggere dopo le foto).

In netto calo, al momento, la Campania, dove dai 25.530 si è passato ai 21.910, a ancora in Piemonte, da 27.233 a 21.828, dunque la Toscana, da 16.784 a 12.793 e infine la Lombardia da 58.870 a 48.429, scenario preoccupante durante la prima ondata. In calo anche la percentuale dei positivi messa in relazione al numero di tamponi effettuati: 14,59% contro il 16,18%, con un numero di test che per la prima volta dalle ultime 20 settimane si è ridotto: 1.486.673 contro 1.499.311 della settimana precedente. Ma la guardia ancora non si deve abbassare.
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