Nuovi sviluppi clamorosi attorno al delitto di Chiara Poggi, la 26enne uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia. La nuova inchiesta aperta dalla Procura di Pavia sembrerebbe avvicinarsi a una possibile svolta dopo gli ultimi accertamenti investigativi. Al centro dell’indagine c’è Andrea Sempio, unico indagato nel nuovo filone aperto dagli inquirenti.
Mercoledì 6 maggio Sempio è stato interrogato dai magistrati. Il 38enne, assistito dai suoi legali, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Durante l’interrogatorio gli sarebbero però state fatte ascoltare alcune intercettazioni considerate particolarmente rilevanti dagli investigatori e che potrebbero incidere sulla ricostruzione del caso. Si tratta di un soliloquio in auto dello stesso Sempio risalente ad aprime 2025, in cui il commesso parla delle telefonate a casa Poggi, imita la voce della vittima e parla dei video di Chiara.
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“Alberto Stasi fuori subito”. Garlasco, l’annuncio dell’avvocato ai microfoni di Rete 4
Come noto, per l’omicidio di Chiara Poggi è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della giovane. Dopo gli ultimi sviluppi dell’inchiesta è intervenuta pubblicamente Giada Bocellari, avvocato di Stasi. Intervistata durante il programma Realpolitik, condotto da Tommaso Labate su Rete 4, la legale ha dichiarato: “Se fosse confermato il testo dell’intercettazione (di Andrea Sempio, ndr) e non fosse stata isolata, sarebbe agghiacciante e a quel punto l’obiettivo sarebbe quello di tirar fuori dal carcere Alberto Stasi il prima possibile”.

L’avvocato ha poi raccontato la reazione dello stesso Stasi dopo aver appreso il contenuto delle indiscrezioni emerse nelle ultime ore. “Non l’ho sentito per tutto il giorno, poi gli ho girato un’agenzia dove c’era questa intercettazione. Alberto Stasi mi ha telefonato commosso – ha riferito l’avvocato – . Credo che tutto questo sia il preludio di un’indagine che si andrà a chiudere a breve”.
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E ancora: “Se ci fosse stata un’intercettazione analoga su Alberto Stasi, sarebbe stato non all’ergastolo: ne avrebbe presi tre di ergastoli. Non c’è una intercettazione di Alberto Stasi che sia stata utilizzata nel procedimento dalla Procura nel 2007, non ce n’è una. Il problema è quello dei due pesi e due misure”.

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Infine la legale ha affrontato anche il tema di una possibile richiesta di revisione del processo. “Quando si fa la richiesta di revisione si può chiedere anche contestualmente la sospensione dell’esecuzione, in attesa del giudizio di revisione. Qualche tempo fa, non molto tempo fa, ho detto che non l’avremmo chiesta, non l’avremmo voluta, ma se il quadro indiziario fosse solido e ci fossero intercettazioni di questo tipo, allora il quadro probabilmente cambierebbe molto. E quindi potremmo chiederlo perché ci ricordiamo che c’è un ragazzo detenuto da più di 10 anni per questo omicidio”.


