Preoccupazione per Rustu Recber. Il portiere, secondo i media turchi, sarebbe in gravi condizioni vittima del coronavirus. Miglior portiere del mondo nel 2003, l’ex di Barcellona e Galatasaray è ricoverato da giorni in Turchia dopo l’annuncio del suo contagio.
È stata la moglie, al ritorno da un viaggio negli Stati Uniti, a dare la notizia della sua positività: secondo i media locali, ripresi dal quotidiano spagnolo Marca, l’ex portiere del Barça, 46 anni, è in condizioni critiche. Rustu era stato criticato con grandi proteste sui social dopo che al ritorno dagli Usa non si era messo in quarantena: ma ora le proteste hanno lasciato spazio alla preoccupazione, con milioni di turchi col fiato sospeso per l’evoluzione delle sue condizioni cliniche. Continua dopo la foto

Una battaglia durissima quella contro il coronavirus, contro il quale è lecito applicare tutte le misure più dure. Secondo una stima le misure draconiane adottate (in ordine sparso) nel Vecchio Continente per frenare l’epidemia da nuovo coronavirus potrebbero aver già evitato fino a 120.000 decessi in tutta Europa. Lo stima un report realizzato da un team dell’Imperial College di Londra guidato da Neil Ferguson e Samir Bhatt e diffuso dall’Oms Collaborating Centre for Infectious Disease Modelling. Continua dopo la foto

La nuova analisi dei ricercatori dell’Imperial College (i primi a dire che i dati diffusi a inizio gennaio dalla Cina erano sottostimati, ndr) stima il potenziale impatto degli interventi adottati in 11 paesi europei – Italia inclusa – per contrastare la pandemia di coronavirus, comprese le chiusure delle scuole e i blocchi nazionali. Continua dopo la foto

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Secondo la ricerca, fino a 120.000 morti potrebbero essere già stati evitati in 11 paesi, tra cui Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna. Inoltre la percentuale di persone già infettate dal virus oscillerebbe tra il 2 e il 12% della popolazione: 2,7% nel Regno Unito, solo 0,41% in Germania, 3% in Francia e 9,8% in Italia. Dunque nel nostro Paese, come evidenzia il virologo Roberto Buroni in un post, ci sarebbero già “5,9 milioni” di casi di Covid-19. Questi interventi mirano a gestire l’epidemia per prevenire un aumento di casi che potrebbe sovraccaricare la capacità di assistenza sanitaria. Ora, gli ultimi modelli mostrano che potrebbero aver avuto un impatto significativo, evitando potenzialmente fino a 120.000 morti in tutta Europa”, scrivono i ricercatori.
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