“Ci sta scrivendo Andrea Sempio in diretta”. Colpo di scena nell’ultima puntata di Quarto Grado, andata in onda venerdì 28 novembre. Durante la trasmissione si parlava degli ultimi sviluppi sulla nuova inchiesta della procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi, in particolare dei risultati delle analisi del Dna trovato sotto le unghie della vittima, che avrebbero restituito una compatibilità con la linea maschile della famiglia Sempio. Ma non solo: Gianluigi Nuzzi ha mandato in onda anche un’intervista all’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti — oggi indagato per la presunta corruzione finanziaria nell’altra inchiesta che nel 2017 portò all’archiviazione di Sempio — e un contributo dell’ex perito del Tribunale che condusse le prime analisi sul Dna.
Andrea Sempio stava seguendo la diretta, e a un certo punto deve aver sentito qualcosa che gli ha fatto perdere la pazienza, come riportato da Open. A farlo intervenire sarebbe stata in particolare l’affermazione di un ospite del programma che ha parlato di una presunta ossessione dell’indagato verso Alberto Stasi, in carcere per l’omicidio di Chiara Poggi. Un argomento uscito fuori in altre occasioni anche in altri programmi tv.
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“Mi sta scrivendo Andrea Sempio”. La giornalista interrompe la diretta tv e legge il messaggio: tutti spiazzati
Sempio, che respinge da mesi questa interpretazione, è intervenuto scrivendo un messaggio in diretta alla giornalista Martina Maltagliati, che segue le nuove indagini su Garlasco. L’indagato nega di nutrire un’ossessione verso Stasi e chiarisce il contesto delle sue parole: “Quando era uscita l’intervista di Stasi alle ‘Iene’ avevo scritto sicuramente ‘Stasi lo stanno facendo santo’. Fine. Nei miei diari non ci sono grosse riflessioni su di lui, solo frasi di poche parole. Ci saranno nei quaderni alcuni esercizi biografici in cui ripercorro la mia vita e racconto di quando mi hanno coinvolto nell’indagine nel 2016-2017”.

La nuova indagine nei suoi confronti ipotizza l’accusa di omicidio in concorso con ignoti o con lo stesso Stasi. E sin dalle prime settimane c’è chi ha letto riferimenti a Stasi anche dove, secondo Sempio, non ce ne sono affatto: è successo per esempio con un’illustrazione postata su Facebook, in cui comparivano citazioni del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry.

Da qui l’ultimo chiarimento arrivato in diretta: “Lì — continua Sempio, riferendosi ai propri diari — parlo però della mia esperienza, non ci sono riferimenti sicuramente ad Alberto Stasi a meno che i riferimenti non li facciano come per l’immagine del Piccolo Principe. L’ossessione per Stasi però proprio no, la smentisco a meno che non inizino a prendere cose, a caso, riferendole a lui”. Una puntualizzazione che l’indagato ha ritenuto necessaria in una serata già carica di tensione.


