Reazione a catena dante

“Ma come si fa?!”. Reazione a Catena, Marco Liorni senza parole: gaffe epica delle Pignolette

È uno dei programmi più seguiti dell’estate. Parliamo di Reazione a catena, il format di Rai 1 condotto magistralmente dal simpaticissimo Marco Liorni. La sfida della puntata del 21 giugno è tutta tra le Pignolette e i Padri Padrini. Proprio le prime diventano protagoniste di una “gaffe” che ha scatenato i telespettatori. Tra i vari suggerimenti da dare affinché il trio distanzi gli avversari ci sono: “Chi”; “cosa”; “è”; “scritta”; “Dante”; “Alighieri”. Ed ecco che a rispondere tocca a Serena, che però prende il tempo fino a quando arriva il gong e il tempo scade.

A correre ai ripari Liorni che dice: “Dante Alighieri scrisse..”, aspettando la risposta della concorrente, e per poi aggiungere: “La Divina Commedia! Son quelle cose che non ti vengono, proprio qui, quando servirebbe di più. Peccato!”. Figuraccia epica a Reazione a catena, insomma. E naturalmente la gaffe non è stata ignorata (anche se Marco Liorni ha subito perdonato l’errore).

Reazione a catena dante

Lo stesso non si può dire dei fan che si riversano su Twitter per commentare. “No su Dante non le perdono!”, o “Ma come si può cadere sulla divina commedia“. E ancora: “Sono cose che non ti vengono subito” come fa a non venirti in mente Divina Commedia con Dante Alighieri, come fa”, scrivono inviperiti i fan di Reazione a catena.


Reazione a catena dante

Come ricorderete, qualche puntata fa, Reazione a catena si era resa protagonista di uno scivolone. “Colpa”, ancora una volta, i concorrenti. Ossia i Coccodrilli. La parola da indovinare doveva finire in “gna”, ecco allora che i campioni avevano tentato di indovinare; “Lagna, legna, fogna…”. Ma niente, fino a quando uno del trio de I Coccodrilli se n’era uscito con la parola “cagna”.

Reazione a catena dante

Parola che ha scatenato i social. Quasi ogni giorno insomma, Marco Liorni è costretto a destreggiarsi tra gaffe e dimenticanze epiche. Ma in fondo è il bello del gioco: non tutti sono Massimo Cannoletta, non credete?