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Mara Venier, panico sul palco: “Ho tranquillizzato tutti”

mara venier panico palco

Sembrava una serata perfetta: una piazza da cartolina, un evento atteso e tanti volti noti pronti a sorridere davanti alle telecamere. Poi, all’improvviso, l’aria cambia, la luce si spegne di colpo e la tensione sale. In pochi minuti, quello che doveva essere uno show elegante rischia di diventare un piccolo caos.

Quando succede davanti a tutti, sotto gli occhi degli ospiti e della produzione, basta un attimo per far partire la paura: si ferma tutto? Si annulla? E soprattutto: chi prende in mano la situazione? In quel momento, sul palco, c’era una certezza: Mara Venier.

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Roma, Piazza di Spagna e un temporale da incubo

La cornice era una delle più suggestive della Capitale: Piazza di Spagna. Qui si stava registrando il Premio Agnes, con la conduzione di Alberto Matano e una platea di ospiti tra spettacolo e giornalismo. Tutto filava liscio, tra scaletta, applausi e quell’atmosfera da grande occasione.

Poi il colpo di scena che nessuno aveva messo in programma: un acquazzone violentissimo, arrivato come una frustata. Venier lo ha definito un vero “diluvio universale”. In pochi minuti il palco è stato inghiottito dall’acqua e la registrazione si è dovuta interrompere per forza.

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Il momento più delicato: la paura che saltasse tutto

Quando il maltempo esplode così, non è solo una questione di vestiti fradici e capelli rovinati. C’è la sicurezza, ci sono le attrezzature, ci sono i tempi tv. E c’è quella sensazione che, se non si decide in fretta, la serata possa andare persa.

Mara Venier, però, non era nuova a situazioni del genere. E proprio quel ricordo, per paradosso, le ha dato la calma giusta per non farsi trascinare dal panico generale.

Il deja-vu di Lecce e la scelta di restare sul palco

La conduttrice ha ripensato a un episodio rimasto famoso: Lecce, anno 2000, quando un temporale tagliò corto a una diretta tv diventata una delle più brevi di sempre, insieme a Katia Ricciarelli. Un’esperienza che ti resta addosso e che, quando ci ricaschi, ti dice cosa fare e cosa evitare.

Questa volta, però, c’era un dettaglio decisivo: non si trattava di una diretta. La registrazione era programmata, e questo ha dato alla produzione un margine per respirare, mettere in sicurezza e ripartire senza l’ansia del “siamo in onda”.

La frase di Mara Venier che ha calmato tutti

Nel momento di maggiore tensione, è stata proprio lei a prendere in mano la situazione. “Memore dell’esperienza di Lecce, ho tranquillizzato tutti”, ha raccontato a Fanpage.it. L’obiettivo era chiaro: evitare che il temporale trasformasse l’evento in un annullamento, con tutto quello che comporta.

Dopo una pausa tecnica per asciugare palco e ospiti e rimettere ordine, la registrazione è ripresa. Non senza qualche sguardo incredulo e qualche risata nervosa, perché l’acqua aveva già lasciato il segno.

Backstage del Premio Agnes: ospiti e staff sotto la pioggia

Ospiti fradici, backstage surreale e social in fermento

Tra i presenti, anche Gerry Scotti e Stefano De Martino, una coppia di nomi che da sola accende curiosità. E mentre davanti si cercava di salvare la serata, dietro le quinte l’atmosfera è rimasta sorprendentemente leggera: ombrelli, asciugamani, corse veloci e battute per stemperare.

Venier stessa ha poi condiviso l’episodio sui social con un tono ironico, mostrando immagini del backstage: un imprevisto diventato quasi un ricordo “da raccontare”, di quelli che fanno gruppo e restano impressi.

Quando andrà in onda il Premio Agnes (con il “prima e dopo” del temporale)

La serata, alla fine, non è stata cancellata. Il Premio Agnes andrà regolarmente in onda il 3 luglio, in seconda serata su Rai 1. E sì, a quanto pare si vedrà chiaramente la doppia faccia dell’evento: quella prima della pioggia e quella dopo, con la ripartenza tra mille aggiustamenti.

Un “prima e dopo” che, nelle parole della conduttrice, renderà la puntata ancora più particolare e imprevedibile del solito. E forse è proprio questo il paradosso della tv: quando tutto rischia di crollare, nasce la scena che nessuno dimentica.


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