Leonardo scultore, nuove teorie su due opere inedite

Due importanti opere di Leonardo Da Vinci sarebbero rimaste nell’ombra per diversi secoli. E’ questa la tesi di Ernesto Solari, artista e studioso che ha presentato i risultati della sua ricerca. La prima delle due opere analizzate è un disegno di fanciulla molto simile ad un’opera già conosciuta, attualmente conservata agli Uffizi e considerata la creazione di un allievo. I suoi studi, supportati dall’esame del radiocarbonio 14, consentirebbero di attribuirlo alla scuola leonardesca, o addirittura al maestro stesso. Sembra infatti che sopra l’occhio sinistro del soggetto vi sia la firma “Da Vinci”.La seconda opera è ancora più importante, poiché si tratta di una terracotta di fine ‘400, in cui la mano di Leonardo sembra essere piuttosto evidente. Se le tesi di Solari fossero confermate, questo sarebbe infatti l’unico caso di scultura leonardesca pervenuta ai posteri. Il soggetto ritratto, un Cristo fanciullo, potrebbe possedere, in base alla datazione, le sembianze del Salaì, un allievo particolarmente caro a Leonardo. Sarebbe inoltre stata ritrovata una descrizione dell’epoca, in cui si parla di un’opera che presenterebbe le stesse caratteristiche fisionomiche ed espressive, nonché tecniche.