Ci sono mosse studiate e silenzi che pesano quanto le parole, quella che si sta giocando in queste settimane tra i programmi di cronaca in onda sui canali Rai e Mediaset. Solo chi segue con attenzione questi appuntamenti televisivi si rende conto dei piccoli segnali che, uno dopo l’altro, stanno ridisegnando gli equilibri tra volti storici e nuove presenze. Al centro di questo intreccio c’è il generale Luciano Garofano, protagonista di una scelta che non è passata inosservata.
Dopo almeno dieci anni di collaborazione con Quarto Grado su Rete 4, Garofano ha deciso di lasciare il programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, come scritto dal sito Ultimenotizieflash. Una decisione che apre interrogativi sul suo futuro televisivo e che sembra suggerire la ricerca di una nuova collocazione. Un primo indizio concreto è arrivato ieri sera, quando il pubblico lo ha visto in diretta nel programma Rai nella sua versione serale. Un’apparizione che non rappresenta una vera sorpresa, visto che nell’ultimo periodo il generale aveva già preso parte alla trasmissione pomeridiana e a Storie Italiane.
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Generale Garofano lascia Quarto Grado: va alla Rai, dov’era
Da qui nasce la domanda che circola con insistenza: si tratta di una virata verso la Rai e in particolare verso Ore 14 di Milo Infante?. Un interrogativo alimentato anche da alcune assenze che non sono passate inosservate. Nel ritorno di Quarto Grado, con la puntata speciale dedicata a Crans-Montana, così come in quella successiva andata in onda la settimana seguente, Garofano non c’era. Un’assenza mai spiegata apertamente, così come su Rai 2 non si è mai parlato in modo diretto dell’addio di Roberta Bruzzone al programma di Milo Infante. C’è chi va e c’è chi viene, mentre il pubblico, soprattutto sui social, si divide e prende posizione.

Ed è proprio sui social che si misura il polso di queste dinamiche televisive. Chi segue questi programmi ha un solo strumento per esprimere il proprio parere: commentare, schierarsi, creare vere e proprie tifoserie. Un clima che nel tempo si è fatto sempre più teso e che, secondo molti, aveva coinvolto anche lo stesso Garofano. Dopo aver lasciato il ruolo di consulente di Andrea Sempio nelle indagini per l’omicidio di Chiara Poggi, il generale aveva anche annullato la sua tournée teatrale, parlando di troppi impegni. Ma a Quarto Grado, come in molti hanno notato, l’atmosfera non era più quella di un tempo.
Nel corso delle puntate non sono mancati momenti di confronto dai toni molto accesi. In particolare, in una circostanza, Gianluigi Nuzzi “riprese” il generale per essere stato in procura a rilasciare spontanee dichiarazioni su come fosse arrivata nelle sue mani la perizia Linarello, senza però informare la redazione. La notizia si era diffusa attraverso altre vie, una dinamica che non era piaciuta al conduttore e che aveva segnato un evidente momento di rottura. Un episodio che, secondo molti osservatori, potrebbe aver contribuito alla decisione di Garofano di dire addio al programma di Rete 4.

E mentre una pedina lascia la scacchiera, un’altra si sposta. Perché se Luciano Garofano ha salutato Rete 4, Roberta Bruzzone ha invece lasciato Milo Infante per approdare in prima serata proprio con Nuzzi. Una scelta che ha fatto discutere, soprattutto perché sui social la stessa Bruzzone aveva dichiarato che non sarebbe mai tornata in quel contesto dopo una puntata a cui aveva partecipato in autunno. Segnali di un risiko televisivo in continua evoluzione, dove alleanze e presenze cambiano rapidamente e il pubblico osserva, commenta e attende la prossima mossa.


