“Così, in pochi minuti”. Denise Pipitone, altra bufera su Federica Sciarelli. L’accusa alla conduttrice: “Non doveva farlo”

Le tante illusioni derivanti dal programma russo, con la presenza di Olesya Rostova che sembrava potesse somigliare a Denise Pipitone, la bambina scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo, si sono spente le speranze perché la giovane in questione non è la figlia di Piera Maggio. Mamma Piera, con il cuore ancora una volta a pezzi, che ha voluto ringraziare tutti nonostante l’ennesima delusione.

“Ci abbiamo sperato senza mai perdere quella sana lucidità che dall’inizio della segnalazione abbiamo avuto, l’esser cauti. Sono stati giorni difficili, pieni di tensione. Adesso continueremo nella nostra battaglia come abbiamo sempre fatto. Denise è diventata la figlia di tutta Italia e va cercata. Ringraziamo di cuore tutti per l’affetto e la vicinanza”. Una vicinanza che è arrivata da tutta Italia e non solo, tanti infatti i messaggi arrivati dall’estero per portare una parola di speranza alla famiglia che, da 17 anni, aspetta un segnale. Continua dopo la foto


Tante le critiche per come è stata condotto il caso. Al punto che il presentatore russo aveva chiesto scusa. Scuse rimbalzate dall’avvocato di Piera Maggio. Che aveva tuonato: “Queste scuse hanno fatto tutt’altro che piacere, in realtà è l’ennesima speculazione. Hanno cercato ancora di cavalcare l’onda mediatica, era evidente che fosse questo l’intento. Anche perché ha detto delle cose che insomma erano evidentemente false”. Continua dopo la foto

E ancora: “C’è dietro a questo mio intervento una settimana estenuante di accordi scritti e non scritti, poi cambiati”. Nella polemica ora entra anche Federica Sciarelli, tirata in ballo sulle colonne del Corriere della Sara da Aldo Grasso, che scrive: “. In queste situazioni, di fronte al cinismo, al macabro gioco delle aperture delle buste da parte dei russi, ci sono due strade”. Continua dopo la foto


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E riprende: “A inizio trasmissione, Federica Sciarelli in pochi minuti liquida la storia, dando conto di quello che è successo e magari stigmatizzando il comportamento della tv russa: non ci si comporta così di fronte a un dramma umano. Sciarelli sceglie l’altra strada. Per più di un’ora ha ricostruito la vicenda, con dovizia di particolari. Scegliere di raccontare nei dettagli questo reality non significa partecipare al circo mediatico? La logica del mostrare le immagini per deprecarle non è anche un mezzo per mostrare quelle immagini?”

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