Due città Maya nella giungla, 40 anni per trovarle

Completamente ricoperte da centinaia di anni di vegetazione, sono state cercate per oltre 40 anni. Ogni volta senza successo. Ma finalmente Lagunita e Tamchen, due antiche città dei Maya, sono state trovate nella giungla messicana, nello stato di Campeche a sud-est del paese. Rovine di piramidi, templi, altari edifici monumentali, tutto era avvolto da una vegetazione fittissima ma grazie a una spedizione finanziata dal Centro di Ricerche dell’Accademia Slovena di Arte e Scienza sono tornate alla luce in tutto il loro splendore. A capo della spedizione Ivan Sprajc, che ha spiegato le difficoltà oggettive della ricerca: «Le informazioni su Lagunita erano vaghe e inutili. Nella giungla potresti essere lontano appena 600 piedi da un sito e non sapere affatto che si trova lì». Già visitate negli anni ’70 dall’archeologo Eri Von Euw che non aveva mai parlato della loro precisa collocazione, ora saranno studiate in modo approfondito, studio che permetterà di sapere di più sulla sorprendente civiltà maya. Il manufatto più interessante finora fotografato è un portale in pietra scolpita che riproduce la bocca di un mostro, forse la divinità maya della fertilità della terra