domenica in ultima puntata lacrime

Domenica In, Mara Venier lascia il centro dello studio e scoppia a piangere dietro le quinte

Una meravigliosa ultima puntata di stagione quella di Domenica In, il programma condotto da Mara Venier in onda su Rai1. Tra gli ospiti, Don Antonio Mazzi, il sacerdote 91enne veneto, grande amico della conduttrice. Don Mazzi ha presentato il libro “La speranza è una bambina ostinata”. Mara Venier lo introduce così: “Quest’anno non ci siamo incontrati, ma per l’ultima puntata è venuto a trovarmi. Per me è come un padre, Don Antonio Mazzi”. Mara Venier, poi, va incontro all’amico e si commuove abbracciandolo.

Poco prima di iniziare l’intervista, la conduttrice però si allontana dall’ospite: “Scusami un attimo…”. Mara Venier vede dietro alle telecamere il direttore di Rai1 Stefano Coletta, che abbraccia sciogliendosi in lacrime. Pochi istanti e la conduttrice riprende il centro studio: “Scusami Don Mazzi, ma oggi è l’ultima puntata…”. Poi la zia ha salutato con orgoglio il suo pubblico, ricordando che quando iniziò la sua avventura alla guida di Domenica In, tre anni fa “non era pensabile” ottenere simili risultati.

E invece è riuscita ad andare oltre ogni più rosea aspettativa. “Ci sarò anche l’anno prossimo, ci vediamo a settembre”, ha concluso la conduttrice di Domenica In, avendo già in tasca la riconferma a differenza della sua amica/rivale D’Urso.


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Insomma, si è conclusa così la stagione di Domenica In 2020/2021, un’edizione che ha confermato per il terzo anno consecutivo la leadership indiscussa di Mara Venier nel pomeriggio televisivo generalista italiano. Missione compiuta e concorrenza battuta, di nuovo. E pazienza se Barbara D’Urso continua a sbandierare picchi di share fenomenali.

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La realtà, quella fotografata dai numeri, è un’altra e abbastanza semplice: Domenica In ha costantemente avuto la meglio sul fronte dello share e degli ascolti assoluti su Domenica Live. Ma non è soltanto una questione di ascolti, oltretutto, ma di qualità del prodotto. E su questo c’è davvero poco da confrontare. Brava, zia Mara!