È morto a 89 anni uno dei volti più amati e popolari della televisione italiana. Pippo Baudo si è spento a Roma, lasciando un vuoto immenso non solo tra i colleghi e i volti noti del piccolo schermo, ma anche in milioni di spettatori che lo hanno seguito per decenni. La notizia della sua scomparsa ha scosso il mondo dello spettacolo e l’intero Paese, che in questi giorni gli sta rendendo omaggio con messaggi di cordoglio e ricordi commossi.
Il conduttore siciliano, nato a Militello in Val di Catania, ha legato il suo nome a programmi indimenticabili della Rai, diventando il simbolo di un’epoca televisiva. La camera ardente è stata allestita al Teatro delle Vittorie, storico luogo legato alle sue trasmissioni, e in tantissimi hanno scelto di rendergli omaggio. Il suo ultimo saluto si terrà nella sua terra natale, come lui stesso aveva espressamente richiesto, con i funerali che si svolgeranno a Militello.

Katia Ricciarelli: “dispiaciuta ma non voglio fare polemica”
A Roma, intanto, la fila davanti al teatro non si è mai interrotta: volti noti e gente comune hanno portato fiori, abbracci e ricordi, sottolineando l’affetto che Baudo era riuscito a mantenere intatto nel tempo. Tra commozione e applausi, è emersa la figura di un uomo che non è stato solo un presentatore, ma anche un punto di riferimento umano e professionale per generazioni di artisti.

In questo clima di dolore, Katia Ricciarelli ha raccontato la sua delusione per come ha appreso della morte dell’ex marito. In un’intervista a La Verità, la soprano ha spiegato: “Ho saputo che era morto perché mi sono arrivati sul cellulare un paio di messaggi che dicevano: ‘ci dispiace molto per Pippo’. Era morto e non me l’avevano detto. L’ho trovata una cosa molto cattiva”. Non potrà partecipare ai funerali in Sicilia per motivi di salute, aggiungendo: “Me lo voglio ricordare com’era quando ci siamo sposati lì, nel 1986”.

Il giorno successivo si è recata alla camera ardente al Teatro delle Vittorie, accompagnata da Mara Venier che le è stata accanto in un momento di grande sofferenza. In quell’occasione Ricciarelli ha incontrato Dina Minna, storica segretaria di Baudo, e non ha nascosto la sua amarezza: “Le ho detto: ‘Telefonarmi no?’ E lei niente. Mi ha detto che per lei Pippo era come suo padre. Anche l’avvocato Giorgio Assumma non mi ha detto niente”.
Nonostante le parole dure, Katia ha precisato di non voler trasformare la vicenda in una polemica. Avrebbe sperato che la notizia arrivasse da Dina o dalla figlia di Baudo, ma ha chiarito che non ce l’ha con loro. Rimane però il dolore per un uomo che, oltre a essere stato un compagno di vita, è stato una parte fondamentale della sua storia personale e professionale.


