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Don Flavio scomparso, dopo una settimana di ricerche ancora nessuna notizia: la decisione delle autorità

  • Italia

A una settimana non si hanno più notizie di padre Flavio Paoli, missionario pavoniano di 68 anni originario di Nanno, in val di Non. La sua scomparsa risale a lunedì scorso, quando nel pomeriggio era uscito per una passeggiata nei boschi sopra il paese, senza però fare ritorno a casa. L’ultimo contatto con i familiari è avvenuto alle 20.30: una telefonata in cui l’uomo appariva confuso, incapace di indicare la propria posizione. Disse soltanto di vedere “un prato con delle piante”, poi la linea si interruppe e il cellulare si spense per mancanza di batteria. Da allora, il silenzio.

Le ricerche sono state estese a un’area vastissima, oltre 1.200 ettari, comprendendo sia la sinistra che la destra del torrente Noce e fino al ponte di Portolo, ipotetico punto di passaggio del religioso. Decine di uomini del Soccorso Alpino, unità cinofile, forze dell’ordine e volontari hanno battuto palmo a palmo i sentieri e le zone impervie, ma finora senza esito. Dopo giorni di lavoro incessante, secondo i protocolli ufficiali, le operazioni di ricerca sono state sospese, anche se i Vigili del fuoco volontari di Nanno continueranno a vigilare sul territorio.

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Don Flavio scomparso, dopo una settimana di ricerche ancora nessuna notizia: la decisione delle autorità

La comunità locale segue con apprensione la vicenda. Il sindaco di Ville d’Anaunia, Fausto Pallaver, ha espresso rammarico e incredulità: “Padre Flavio era abituato a camminare, faceva chilometri, chissà cos’è successo”. In molti sperano ancora in un epilogo positivo, mentre altri temono il peggio. A confermare lo stato d’animo diffuso è stato il messaggio di fra Renato Chiumento, missionario in Guinea Bissau, che in una lettera pubblicata da Vita Trentina ha scritto: “Ti hanno cercato dappertutto senza incontrarti. Forse perché tu non sei più tra noi, nel tuo Trentino. Sei tornato in Africa”.

Padre Flavio è una figura molto conosciuta in tutto il Trentino e non solo. Quarto di otto fratelli, proveniva da una famiglia fortemente religiosa. Ordinato sacerdote nel 1983 nella chiesa di Susà a Pergine, aveva dedicato gran parte della sua vita alla missione. Per diciassette anni aveva operato in Eritrea, poi tredici in Burkina Faso, prima di trasferirsi in Nigeria. Solo pochi giorni fa, domenica 10 agosto, aveva celebrato un’omelia a Nanno, suscitando emozione e ammirazione tra i presenti, come ricordato da don Renzo Zeni che lo aveva invitato.

Quel giorno sembrava un ritorno sereno alla sua terra natale, prima di ripartire verso l’Africa. Nessuno avrebbe immaginato che il giorno seguente la sua passeggiata potesse trasformarsi in un mistero ancora irrisolto. La comunità resta unita nella preghiera, sostenendo i familiari in questo momento di dolore e di attesa. E mentre l’incertezza cresce, la speranza di ritrovare vivo padre Flavio continua a resistere, nonostante il tempo che passa renda ogni ora più difficile.


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