Momento difficile per Caterina Balivo, fresca di ritorno in Rai dopo un anno passato a La 7 alla guida di Lingo. Lโannuncio era arrivato nei giorni scorsi durante la presentazione ufficiale dei palinsesti. Qualcosa si era capito giร nellโospitata del 15 giugno della donna a La vita in diretta, quando Alberto Matano le aveva detto: โCi vediamo presto Caterinaโ. E lei aveva replicato: โA prestissimoโ. Un messaggio in codice che era stato immediatamente colto dai telespettatori che avevano colto nel segno.
Caterina che nei giorni scorsi aveva fatto parlare di sรฉ per delle frecciate a Serena Bortone. Per la Balivo tuttavia, che i telespettatori della Rai ricordano soprattutto per Vieni da me condotto fino al 2020, non รจ ancora tempo di rimettersi al lavoro. Lo farร tra poche settimane dopo che avrร smaltito il dispiacere per gli ultimi eventi che hanno portato la sua cittร natale, Napoli, sotto i riflettori.

Caterina Balivo: “Dolore veder bruciare la Venere degli stracci”
Il rogo della Venere degli stracci lโha toccata profondamente. Scrive infatti sui social: โUna profonda tristezza questa mattina, leggendo quanto accaduto alla โVenere degli stracciโ di Michelangelo Pistoletto. Il rogo รจ stato un oltraggio non solo allโopera ma anche alla cittร di Napoli, tra le piรน vive, artisticamente parlandoโ.

โLโopera che aveva un forte significato: un inno alla speranza e alla ripartenza. Rappresentava โlโumanitร di oggi, chiamata a esprimere il suo lato miglioreโ cosรฌ lโha raccontata lโartista. Gli stracci simboleggiavano rifiuti che la Venere ha il potere di rigenerare. La civiltร รจ portata dalle persone, ho avuto tanti messaggi di solidarietร nei confronti della cittร โ.

โNapoli reagirร a questo atto di barbarie e reagirร senza aver timore di nulla. La cittร non si ferma ed io credo tanto in questo concetto di arte pubblicaโ. Condivido quanto detto dal Sindaco Manfredi, io sono con voi: paghi chi ha agito, parli chi ha vistoโ. Un dolore non solo per Caterina e Napoli, ma per tutti i cittadini che si vedono privati di unโopera che a loro apparteneva.


