“Prima della suo suicidio…”. Asia Argento, il retroscena mai raccontato sulla morte del fidanzato Anthony Bourdain

Asia Argerto, il racconto a tutto tondo sul suicidio di Anthony Bourdain. Sul piatto della bilancia tutte le emozioni vissute dalla figlia del noto regista in merito alla storia d’amore vissuta con lo chef stellato andato incontro a una morte autoinferta, ma sulla quale pare ancora esserci un velo di mistero. Infatti non è ancora chiaro se Antohony Bourdain si sia suicidato per depressione o meno.

Ospite nel salotto di Francesca Fagnani di Belve, Asia Argento ha riaperto il cassetto dei ricordi riportando in luce alcuni aspetti della sua relazione con Anthony. Una vita da madre single, per lo più, ma anche un passato doloroso al pensiero di Anthony Bourdain e di quello che sarebbe potuto accadere se lo chef non avesse dimostrato atteggiamenti autodistruttivi verso la propria esistenza.

Asia Argento racconto Belve amore Anthony Bourdain

Senza dubbio e come ha più volte confessato la stessa Asia Argento, Anthony ha rappresentato per lei uno degli uomini più importanti della sua vita: “Il suo dolore, ma era molto bravo a nasconderlo era un uomo di vent’anni più grande di me, quindi un’altra generazione, di quegli uomini che non vogliono mostrare i propri sentimenti che vogliono far vedere che sono quelli forti e sono lì per proteggerti e forse dovevo essere io a proteggere un po’ più lui da se stesso”, racconta.


Asia Argento racconto Belve amore Anthony Bourdain

Riflessioni che durante l’intervista nello studio televisivo si sono poi riversate anche sulla propria personalità e che Asia Argento ha raccontato così: “Adesso se ho un vizio è quello di fumare molte sigarette”, per poi aggiungere: “Dipendenze ne ho avute parecchie e le ho superate, non mi interessano, non mi interessa lo stordimento, proprio perché sono una persona che ha bisogno di controllare non mi interessano”.

Asia Argento racconto Belve amore Anthony Bourdain
Asia Argento racconto Belve amore Anthony Bourdain

“È iniziata come sperimentazione, poi è finita come dipendenza e li mi sono spaventata. Ma amo talmente tanto il mio lavoro che mi ha salvata. Ne ho provate tutte, anche quelle di cui non conosce l’esistenza. Bevande sacre, di sciamani. È come fare 16 anni di analisi in otto ore di lavoro,  ho ricevuto molte visite da persone che non ci sono più ho capito molte cose sulla mia famiglia”.