La puntata di Mattino Cinque del 7 gennaio ha riportato il caso Garlasco al centro dell’attenzione con una rivelazione del tutto inaspettata, avvenuta nel corso della diretta. A breve come noto, dovrebbe avvenire la chiusura delle nuove indagini, che vedono coinvolto Andrea Sempio. C’è molta attesa per capire quello che deciderà la procura di Pavia. A questo proposito, durante un approfondimento dedicato alle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, nello studio tv di Mattino Cinque è arrivato un annuncio che ha sorpreso sia la conduttrice, Federica Panicucci, che gli ospiti presenti per il dibattito. Protagonista, l’avvocato di Massimo Lovati, Fabrizio Gallo.
La trasmissione ha ripreso un racconto che da giorni accompagna il pubblico, concentrandosi su un elemento preciso: l’impronta zigrinata individuata sul primo gradino delle scale di casa Poggi, il cosiddetto “Gradino 0”, un dettaglio che per molti potrebbe rappresentare la chiave per rileggere l’intera dinamica del delitto. Ma la parte più rilevante è venuta poco dopo.
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“Altri due indagati”. Garlasco, la rivelazione dell’avvocato di Lovati a Mattino Cinque
Nel servizio introduttivo è stato ricordato come l’impronta repertata sul primo gradino delle scale che conducono alla taverna sia da tempo al centro di valutazioni e interpretazioni. Un segno che, secondo alcune letture, potrebbe indicare la presenza di una terza persona sulla scena del delitto, oltre a quelle già considerate nelle ricostruzioni ufficiali. Federica Panicucci ha introdotto l’argomento mandando in onda un contributo riepilogativo, utile a ricollocare i telespettatori all’interno di una vicenda complessa e stratificata.

Subito dopo, la conduttrice ha ricordato come l’ipotesi di più persone presenti nella villetta non sia affatto nuova: “Durante le indagini si era già parlato di una seconda persona estranea in Casa, addirittura anche di una terza”. Una frase che ha fatto da ponte al momento più delicato dell’intera mattinata.

A prendere la parola è stato quindi l’avvocato Gallo, presente in studio, che con un tono misurato ma diretto ha pronunciato una dichiarazione destinata a lasciare il segno: “Secondo me già dall’inizio della prossima settimana avremo qualche risposta in più in merito, che potrebbe essere anche l’iscrizione al registro degli indagati di un’altra, se non altre due persone”. Una frase che ha cambiato improvvisamente il peso del dibattito, trasformando un’analisi tecnica in qualcosa di molto più concreto.
#Garlasco, "Nella prossima settimana ci potrebbero essere altri due iscritti nel registro degli indagati"
— Mattino5 (@mattino5) January 7, 2026
Parla il legale di Lovati a #Mattino5 pic.twitter.com/qI57mP7uxC
Federica Panicucci non ha nascosto lo stupore ed è intervenuta immediatamente, sottolineando la portata di quelle parole: “Questa però è una notizia, è un’indiscrezione che ci sta dando? Perché sa, lei è il rappresentato legale di Massimo Lovati, quindi detta da lei… Ci sta dando questa notizia?”.
L’avvocato Gallo, pur senza smentire del tutto la possibilità prospettata, ha mantenuto una linea prudente, spiegando che si trattava di sue osservazioni e aggiungendo un dettaglio sul suo assistito: “Tra l’altro come sapete Lovati adesso è in Albania, si esatto per quell’intervento ai denti, quindi vi saluta, ma ci siamo sentiti solo telefonicamente”. Poco dopo è intervenuta anche Elisabetta Cametti, che ha sottolineato il peso specifico di quanto appena ascoltato: “Si tratta di una dichiarazione importante”.
Nel dibattito è stata infine richiamata l’attenzione sul fatto che il corpo di Chiara Poggi fu ritrovato sulle scale che dalla casa portano alla taverna e che, nella ricostruzione investigativa, sarebbe stato fatto scivolare senza che chi lo trasportava poggiasse i piedi sul marmo, fermandosi proprio sul cosiddetto “Gradino 0”, dove non risultano tracce di sangue. È proprio lì che in passato era stata repertata un’impronta, mai collegata con certezza al momento del delitto e oggi non più analizzabile. Tuttavia, le indagini in corso si stanno nuovamente concentrando su quell’area, anche grazie a una rimappatura della villetta effettuata con moderne tecniche tridimensionali, pensate per ricostruire con precisione millimetrica gli spazi e le tracce repertate.


