Un volo partito da Stoccolma e diretto a Parigi si è trasformato in un’esperienza che i passeggeri non dimenticheranno facilmente. L’aereo, un Boeing 737 della compagnia Norwegian con 181 persone a bordo, era decollato regolarmente dall’aeroporto Arlanda, ma poco dopo l’ascesa qualcosa ha turbato la normale routine di viaggio. Un rumore insolito e una serie di scossoni hanno subito fatto capire che non si trattava di una normale partenza.
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Il comandante ha mantenuto la calma e ha deciso di sorvolare più volte lo scalo a bassa quota, mentre a terra gli addetti alla sicurezza cercavano di capire cosa stesse accadendo. Intanto, polizia e mezzi di soccorso si erano già schierati lungo la pista, pronti a intervenire in caso di emergenza. L’ansia a bordo cresceva, ma l’equipaggio si è dimostrato all’altezza della situazione, riuscendo a trasmettere tranquillità anche nei momenti più critici.

Paura in volo, aereo costretto ad atterraggio d’emergenza
A raccontare quelle fasi è stata la francese Maya Carenco, una delle passeggeri del volo, intervistata dal quotidiano Expressen: “Quando [l’aereo] è partito, ha iniziato a scuotersi parecchio. Ha vibrato e sobbalzato molto. Le mie gambe stanno ancora tremando. Quando eravamo in aria non sapevo cosa fosse successo, ma ora che lo so sono un po’ sotto shock”. La ragazza ha aggiunto che la madre e la nonna seguivano in diretta i movimenti del velivolo tramite un sito di monitoraggio: “Mi hanno tenuta d’occhio ed erano molto preoccupate. Ma il pilota e l’equipaggio sono stati così calmi che in quel momento non mi sono allarmata affatto, e col senno di poi è stata una fortuna”.

Solo dopo le prime verifiche è emerso il vero problema: uno degli pneumatici si era danneggiato nella fase iniziale del volo, esplodendo e lasciando detriti sparsi sulla pista. Una volta accertata la natura del guasto, il comandante ha scelto la via più sicura, riportando il Boeing ad Arlanda e completando l’atterraggio senza ulteriori complicazioni.

La compagnia ha confermato l’accaduto attraverso un portavoce, che ha parlato di “problema tecnico” e ha sottolineato come il comandante si fosse preparato anche a un atterraggio duro, poi rivelatosi più lineare del previsto. “Prendiamo questi episodi molto seriamente: si tratta di eventi molto rari”, ha dichiarato. Intanto, lo scalo svedese ha dovuto fronteggiare inevitabili disagi, con diversi voli dirottati e lunghe attese sulla pista.
Secondo quanto comunicato da Sara Eriksson, portavoce dell’Amministrazione Marittima Svedese, saranno ora avviati accertamenti per chiarire ogni dettaglio dell’incidente e verificare l’effettiva gravità del guasto. Nessun passeggero risulta ferito, ma la paura vissuta resterà a lungo impressa nei ricordi di chi era a bordo.


