Il numero uno del mondo è fuori dal torneo ATP 500 di Halle. Una sorpresa che ha scosso il panorama tennistico internazionale, non tanto per il valore dell’avversario, quanto per l’inattesa battuta d’arresto di Jannik Sinner. A mettergli i bastoni tra le ruote è stato Alexander Bublik, il talentuoso e imprevedibile kazako, capace di piegare l’azzurro al terzo set dopo una sfida combattuta e decisa da pochi episodi. E proprio Bublik, al termine dell’incontro, ha mostrato tutto il suo stupore per l’impresa compiuta: “Non lo so come ho fatto a vincere”, ha dichiarato con un sorriso che dice tutto sul livello straordinario raggiunto in campo.
Per Sinner si tratta della prima sconfitta da quando ha conquistato la vetta del ranking ATP, e arriva al termine di una gara in cui – come lui stesso ha sottolineato – non è mancata la possibilità di portarla a casa. “Penso di aver avuto le mie possibilità”, ha detto l’altoatesino, analizzando con lucidità la prestazione. “Nel secondo set ho avuto un paio di palle break, poi nel terzo con quel rovescio subdolo mi ha breakkato. Sull’erba è così: se non cogli l’attimo, ti puniscono”.

Jannik Sinner, le ragioni dello stop
Ma dietro la sconfitta si cela qualcosa di più profondo. Non un problema fisico, ma mentale. È lo stesso Jannik ad ammetterlo, parlando con l’onestà che ha sempre contraddistinto il suo percorso. “Questa partita è diversa da quella persa al Roland Garros, ma in un certo senso sono soddisfatto, perché ho provato tutto ciò che dovevo. Giocare di più sarebbe stato meglio per preparare Wimbledon, ma ora sento il bisogno di staccare“. E così, il tennista italiano ha annunciato una breve pausa, utile a recuperare energie mentali e fisiche in vista dell’appuntamento più atteso dell’estate: Wimbledon, al via il 30 giugno.

Il percorso di Sinner in questo 2025 è stato segnato da un mix di grandi successi e momenti di gestione delicata. Dopo tre mesi di stop, il suo rientro è stato travolgente: finale agli Internazionali d’Italia, finale al Roland Garros. Due traguardi che hanno richiesto un enorme dispendio di energie, non solo dal punto di vista atletico. Halle, torneo che per molti rappresenta il passaggio obbligato prima del verde londinese, si è rivelato un banco di prova mentalmente impegnativo per un Sinner già affaticato da un tour de force che, seppur vincente, ha presentato il conto.

Il successo di Bublik non toglie nulla a quanto Jannik ha costruito finora. L’azzurro resta il principale punto di riferimento del circuito in questa stagione, e le sue ambizioni per Wimbledon sono tutt’altro che ridimensionate. “Mi prenderò un po’ di pausa che onestamente mi farà bene”, ha dichiarato con la consapevolezza di chi sa che per brillare a Church Road serve arrivare non solo preparati, ma anche sereni. E con ancora una settimana per ritrovare equilibrio e concentrazione, il suo cammino verso il trofeo più prestigioso non è affatto compromesso.


