Il percorso dell’Italia verso i Mondiali 2026 sembrava definitivamente compromesso, ma nelle ultime ore si è riaperto un canale regolamentare che, in caso di eventi straordinari, potrebbe rimettere in gioco alcune nazionali rimaste escluse. Al centro del dibattito c’è la possibilità di un posto vacante tra le qualificate e l’eventualità che la FIFA scelga una soluzione alternativa rispetto alla semplice sostituzione interna alla stessa confederazione.
L’origine del nuovo scenario è legata a una combinazione di fattori: dinamiche internazionali, logistica del torneo e margini previsti dai regolamenti FIFA in caso di rinuncia o impossibilità a partecipare da parte di una nazionale già ammessa alla fase finale.

Mondiali 2026, perché si parla di ripescaggio e quali condizioni servono
La Nazionale italiana arriva a questa discussione dopo una fase recente segnata da risultati negativi che hanno ridotto le possibilità di qualificazione. In particolare, una sconfitta esterna contro una diretta concorrente ha appesantito la classifica e reso molto più difficile l’accesso al torneo attraverso il percorso ordinario previsto dalle qualificazioni.
Nonostante ciò, l’ipotesi oggi in esame non riguarda un cambiamento dei risultati sul campo, ma un’eventuale riassegnazione di un posto che potrebbe liberarsi se una squadra qualificata dovesse rinunciare alla partecipazione per ragioni esterne e non risolvibili in tempi utili.
Il caso Iran e le possibili criticità legate alle gare negli Stati Uniti
Tra le nazionali che vengono citate nel contesto di un possibile forfait figura l’Iran, che dovrebbe disputare parte della fase a gironi negli Stati Uniti, uno dei Paesi ospitanti del Mondiale insieme a Canada e Messico. In un contesto geopolitico complesso, la partecipazione di alcune delegazioni può essere condizionata da fattori diplomatici, autorizzazioni di ingresso e questioni di sicurezza.
Le partite della nazionale iraniana ai Mondiali 2026 non saranno spostate dagli Stati Uniti al Messico. La FIFA ha deciso di dire «no» all’Iran. Lo ha dichiarato la presidente messicana Claudia Sheinbaum. «La FIFA ha infine deciso che le partite non potevano essere spostate dalle loro sedi originarie», ha dichiarato Sheinbaum durante una conferenza stampa. Dal punto di vista dell’organismo mondiale, ciò avrebbe rappresentato «un enorme sforzo logistico», ha aggiunto.
“I Mondiali sono in programma a breve, e queste garanzie sono tutt’altro che scontate. In queste circostanze, la probabilità che l’Iran partecipi alle partite dei Mondiali negli Stati Uniti è molto bassa. Ma se le necessarie garanzie di sicurezza venissero fornite, sarà il nostro governo a prendere la decisione sulla partecipazione dell’Iran ai Mondiali”, aveva detto Donyamali.

Regolamento FIFA e scenari: sostituzione diretta o spareggio intercontinentale
Secondo quanto riportato dai maggiori quotidiani e dallo stesso ministro dello sport dell’Iran, la Nazionale dovrebbe dare forfait e non partecipare ai Mondiali. Se così fosse ecco le due soluzioni: la prima soluzione, considerata la più lineare sotto il profilo dell’equilibrio tra confederazioni, sarebbe la sostituzione con un’altra nazionale della stessa area geografica. In questo quadro entrerebbero in gioco le selezioni meglio posizionate nel ranking e nei percorsi di qualificazione della confederazione asiatica.
Tuttavia, viene discussa anche un’ipotesi alternativa: un mini torneo di spareggio, con formula rapida, tra alcune tra le migliori nazionali non qualificate appartenenti a confederazioni diverse. Questo tipo di soluzione consentirebbe alla FIFA di assegnare il posto vacante attraverso una competizione sul campo.
Perché l’Italia potrebbe rientrare tra le candidate al super spareggio
In uno scenario di spareggio intercontinentale, un elemento determinante sarebbe il ranking internazionale e la posizione tra le squadre rimaste fuori dal torneo. L’Italia, tradizionalmente presente nelle zone alte della graduatoria, potrebbe risultare tra le federazioni prese in considerazione qualora il criterio includa le nazionali meglio classificate tra le escluse.
L’eventuale partecipazione, in ogni caso, dipenderebbe dalla scelta della FIFA su criteri di ammissione, calendario e formato della competizione, oltre che dalla tempistica con cui si verificherebbe il posto vacante.

Il precedente recente e l’ipotesi di un modello replicabile
Un precedente citato in ambito internazionale riguarda una recente riassegnazione di un posto in una competizione FIFA per club, risolta con uno spareggio tra due squadre per determinare chi dovesse subentrare. Quel caso ha mostrato come, in presenza di un’esclusione o di un’impossibilità a partecipare, l’organizzazione possa optare per un confronto diretto invece di una sostituzione automatica.
Al momento, la prospettiva di un super spareggio resta una possibilità condizionata a eventi futuri e a decisioni ufficiali. In assenza di comunicazioni formali, ogni valutazione resta legata a scenari regolamentari e all’evoluzione delle condizioni che potrebbero portare a una rinuncia tra le qualificate.


