Paolo Villaggio, 84 anni compiuti lo scorso 30 dicembre, in un’intervista ha ammesso di aver, in passato, annunciato di essere vicino alla morte soltanto per poter finire sui giornali: “Io ho annunciato più volte la mia morte perché ho sempre avuto un interesse speciale a sopravvivere. Annunciare la morte è stato un modo banalissimo, quindi criticabile, per uscire sui giornali. Alimentare l’idea di stare sul punto di morte è stato uno strumento per celebrami e far parlar di me. Insomma mi mantengo in vita perché, in fondo, voglio vivere”.
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Paolo Villaggio parla poi della sua solitudine: “L’unico amico che ho: Paolo Fresco, che è stato anche il mio compagno di banco. Solo uno. Ho sempre pensato di essere una persona divertente da frequentare per il clima che riuscivo a creare, ma il giorno che mi sono ritirato dalle notti romane, circa due anni fa, non ho trovato più nessuno di quegli amici occasionali che frequentavo. Oggi non esco più, prima uscivo tutte le sere e senza mai annoiarmi. Poi ho capito che Roma è una città che offre molto poco, soprattutto dal punto di vista umano”. Infine Villaggio ha detto quali sono le persone a cui vuole veramente bene: “Nell’ordine: voglio bene a mia moglie, ai miei due figli, ai miei due cani”.
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