Quella che doveva essere una normale attività di controllo del territorio durante le festività si è trasformata in un episodio di violenza improvvisa e organizzata contro le forze dell’ordine. Agenti di polizia e carabinieri si sono trovati improvvisamente sotto attacco, accerchiati e colpiti con materiale pirotecnico utilizzato come vera e propria arma. Una situazione di forte tensione che ha messo seriamente a rischio la sicurezza degli operatori impegnati nel presidio della zona.
I fatti si sono verificati a Silanus, in provincia di Nuoro, la sera di Natale. In piazza dei Mille, una pattuglia della Polizia di Stato e una dei Carabinieri erano intervenute per fermare l’accensione non autorizzata di fuochi d’artificio. Nel giro di pochi minuti, però, la situazione è degenerata. Un gruppo numeroso di persone è uscito da un bar della zona per opporsi al controllo, circondando gli uomini in divisa con atteggiamenti sempre più minacciosi. Alcuni dei presenti avevano il volto coperto, rendendo ancora più difficile l’identificazione.

L’ostilità si è trasformata in aggressione quando dal gruppo sono partiti petardi e razzi lanciati direttamente contro le forze dell’ordine. Uno dei razzi ha colpito l’auto della polizia, provocando danni alla carrozzeria. L’azione è apparsa subito coordinata e violenta, tanto da configurare una vera e propria imboscata ai danni degli agenti e dei militari presenti.
Nei giorni successivi, la risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Polizia e Carabinieri hanno avviato controlli serrati e perquisizioni in tutto il centro abitato, concentrandosi in particolare sul locale situato in piazza dei Mille, da cui sarebbe partita la reazione aggressiva. All’interno dell’esercizio pubblico sono stati trovati e sequestrati esplosivi e sostanze stupefacenti, con conseguente denuncia dei responsabili.

A seguito degli accertamenti, martedì 30 dicembre il Questore di Nuoro ha disposto la sospensione immediata della licenza del bar per quindici giorni. Il provvedimento è stato motivato con esigenze di ordine e sicurezza pubblica, ritenute compromesse dai fatti avvenuti durante la notte di Natale.
L’episodio di Silanus ha acceso i riflettori su un clima di crescente ostilità nei confronti delle istituzioni e sul rischio rappresentato dall’uso improprio di botti e fuochi d’artificio, che da strumenti di festa possono trasformarsi in mezzi di offesa. L’intervento coordinato delle forze dell’ordine ha consentito di ristabilire il controllo della situazione, ma quanto accaduto resta un segnale preoccupante. La chiusura temporanea del locale e le denunce legate al possesso di droga ed esplosivi rappresentano una risposta netta, volta a riaffermare la legalità e a prevenire possibili episodi di emulazione in un territorio messo duramente alla prova.


