Una bambina di tre anni ha perso la vita a Platì, in provincia di Reggio Calabria, dopo essere stata investita accidentalmente dall’auto della madre durante una manovra in retromarcia. Il dramma si è consumato nella serata di martedì 16 giugno e, nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi, per la piccola non è stato possibile fare nulla.
L’episodio ha immediatamente attivato le verifiche dei carabinieri, intervenuti sul posto e informata la Procura di Locri. Gli accertamenti sono stati avviati per ricostruire con precisione la dinamica, ma dagli elementi raccolti emergerebbe con chiarezza la natura accidentale dell’accaduto, trasformatosi in una tragedia improvvisa.

La notizia ha profondamente scosso la comunità di Platì, lasciando sgomenta l’intera cittadinanza. Anche il sindaco Giovanni Sarica ha voluto esprimere il proprio cordoglio attraverso un messaggio pubblico: “Ci sono notizie – ha scritto – che spezzano il cuore e davanti alle quali le parole sembrano non bastare. Platì si stringe con profonda commozione attorno alla famiglia. Quando viene a mancare una bambina, viene colpita l’intera comunità. Si spegne un sorriso, un sogno, una vita che aveva ancora tanto da donare e da vivere. È una ferita che lascia sgomenti e che ci unisce nel dolore”.
La tragedia riporta l’attenzione su episodi simili avvenuti di recente in Italia. A Portocannone, in provincia di Campobasso, meno di un mese fa un uomo aveva investito per errore la figlia di 22 mesi durante una manovra in retromarcia davanti casa. A Bollengo, nel Torinese, una bambina di due anni è morta dopo essere stata travolta accidentalmente dal padre. Un’altra vicenda analoga si era verificata il 15 maggio a San Marzano di San Giuseppe, in provincia di Taranto, dove una bambina aveva perso la vita dopo essere stata investita durante una retromarcia; in quel caso alla guida c’era lo zio, successivamente indagato per omicidio stradale.


