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Lutto nella politica italiana, addio all’ex presidente: si spegne una figura storica

Si è spento a 86 anni Franco Rais, esponente di lungo corso delle istituzioni e figura storica della politica sarda. La notizia della sua scomparsa ha riacceso il ricordo di una stagione politica segnata da riforme, mediazioni e scelte amministrative complesse, attraversata con ruoli di primo piano tra enti locali, Consiglio regionale e Parlamento.

Nato a Serramanna, Rais ha costruito il proprio percorso tra competenze tecniche e impegno politico. Laureato in Economia e commercio, ha svolto incarichi nella pubblica amministrazione prima di intraprendere una carriera istituzionale che lo avrebbe portato ai vertici della Regione Sardegna negli anni Ottanta.

Nel corso della sua attività, è stato associato in particolare all’area socialista, alla quale rimase legato per l’intera parabola politica. Il suo profilo pubblico è stato descritto da molti come improntato a metodo di lavoro e capacità di interlocuzione tra forze diverse.

Franco Rais, storico esponente politico sardo


Formazione e primi incarichi istituzionali

Dopo gli studi universitari, Rais lavorò come funzionario direttivo presso il Ministero del Lavoro, maturando un’attenzione particolare ai temi dell’occupazione e della tutela sociale. In parallelo avviò l’impegno politico che lo portò a ricoprire ruoli nell’amministrazione locale.

A Cagliari fu assessore comunale nei primi anni Settanta. In quel periodo si consolidò il suo profilo amministrativo, legato alla gestione dei servizi e alle esigenze quotidiane della città, esperienza che precedette l’ingresso nelle istituzioni regionali.

Sardegna: immagine simbolica della regione legata alla carriera istituzionale di Rais

La lunga esperienza in Consiglio regionale

Rais entrò nel Consiglio regionale nel 1974 e vi rimase fino alla fine degli anni Ottanta, attraversando fasi politiche delicate e assumendo incarichi di rilievo nelle giunte dell’epoca.

Tra il 1977 e il 1978 guidò l’assessorato del Lavoro, mentre tra il 1979 e il 1980 fu alla Sanità. Due deleghe considerate centrali per l’amministrazione regionale, in un contesto caratterizzato da risorse limitate e urgenze sociali.

Presidente della Regione Sardegna negli anni Ottanta

Il 4 dicembre 1980 Franco Rais fu eletto Presidente della Regione Sardegna. L’elezione avvenne all’interno di un quadro politico complesso, nel quale si cercava un equilibrio tra forze autonomiste e partiti nazionali per garantire stabilità di governo.

La sua presidenza si concluse l’11 maggio 1982. In quel periodo lavorò con esponenti di varie aree politiche e istituzionali, in una fase segnata da trattative e assetti variabili, con l’obiettivo di assicurare continuità amministrativa.

Dalla guida del Consiglio regionale alla Camera

Dopo la presidenza della Regione, Rais ricoprì anche l’incarico di Presidente del Consiglio regionale tra il 1983 e il 1984, ruolo che richiede funzioni di garanzia e gestione dei lavori d’aula.

Nel 1987 fu eletto alla Camera dei deputati. Nel 1991, però, si dimise anticipatamente dall’incarico parlamentare in seguito alla nomina a presidente del Credito Industriale Sardo, posizione che segnò l’ultima fase della sua attività pubblica prima del ritiro.

Il ricordo e l’eredità istituzionale

La scomparsa di Franco Rais riporta al centro l’attenzione su una stagione politica legata alla Prima Repubblica e alle sue dinamiche. Nel tempo, aveva continuato a seguire le trasformazioni economiche e sociali della Sardegna, mantenendo un interesse per i temi dello sviluppo regionale.

Con la sua morte si chiude un capitolo che ha attraversato amministrazione locale, governo regionale e Parlamento. Restano gli incarichi ricoperti e la traccia lasciata nelle istituzioni, in un periodo in cui il confronto politico si misurava spesso su compromessi e scelte di governo.


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