C’è fermento nei palazzi della politica: un nuovo sondaggio ha fatto tremare più di una segreteria. I numeri freschi hanno lasciato tutti senza parole, tra sorpassi, crolli inattesi e piccole vittorie che potrebbero cambiare gli equilibri. Ma chi ha davvero guadagnato terreno e chi rischia grosso?
L’atmosfera è tesa tra i leader, che monitorano ogni decimale come fosse oro. La scena si fa incandescente: ogni punto percentuale racconta storie di speranza, delusione e strategie dietro le quinte. E stavolta, le sorprese non sono mancate.

Il dato che nessuno si aspettava
Secondo l’ultimo sondaggio Swg per il Tg La7 del 15 dicembre 2025, c’è una scossa tra i principali partiti. Dopo settimane di dominio assoluto, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni segna un nuovo calo: ora è al 31,2%. Nonostante tutto, il suo vantaggio resta netto, ma il clima intorno alla premier si fa più teso.

Occhi puntati anche sul Partito Democratico di Elly Schlein, che sorprende tutti con una risalita: +0,3% e quota 22,3%. Dopo settimane difficili, il PD sembra aver ritrovato slancio e si avvicina pericolosamente alla vetta. Dietro le quinte: chi sale e chi frena. Non va altrettanto bene per il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte. La formazione scivola ancora, perdendo lo 0,3% e fermandosi al 12,8%. Un periodo nero che mette in discussione la sua leadership e accende il dibattito tra i suoi elettori.
Nella partita del centrodestra, la Lega di Matteo Salvini si prende una piccola rivincita: +0,3% fino all’8,4%. Un risultato che mette pressione a Forza Italia, che comunque tiene botta e cresce dello 0,2%, raggiungendo l’8,1%. Il Carroccio torna a respirare e riaccende la sfida interna.
Movimenti anche tra i partiti più piccoli: Verdi e Sinistra salgono al 6,8%, confermando una crescita lenta ma costante. Segno che, anche fuori dai grandi schieramenti, c’è chi continua a farsi sentire. Restano invece in affanno le formazioni centriste: Azione si ferma al 3%, Italia Viva di Matteo Renzi al 2,3%, +Europa all’1,4% e Noi Moderati appena all’1,1%. Nonostante tutto, il loro ruolo resta strategico per eventuali alleanze future.
Le altre liste minori, tutte insieme, raccolgono il 2,8% dei consensi. Il quadro che emerge è quello di un’Italia politica frammentata, dove ogni spostamento può fare la differenza e nessuno può davvero dirsi al sicuro. Il centrodestra, nel suo complesso, mantiene il vantaggio, ma la strada verso le prossime elezioni resta piena di insidie. Intanto, il PD di Schlein sogna il sorpasso, mentre i Cinque Stelle cercano un nuovo slancio. Tutti, intanto, aspettano il prossimo colpo di scena.
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