Travolto da un camper mentre percorreva in bicicletta la rampa Rizzardi, a Mestre, non ha ricevuto soccorso e per diversi minuti è rimasto a terra in condizioni gravissime, finché un passante non ha chiamato il Suem. L’uomo, colpito poco dopo mezzogiorno, è stato trasportato all’ospedale dell’Angelo, dove è morto cinque ore più tardi a causa di un grave trauma con emorragia interna.
Il reparto motorizzato della polizia locale di Venezia, che conduce le indagini per investimento con fuga e omissione di soccorso, ha individuato il camper coinvolto grazie alle telecamere e ora sta cercando il conducente. La vittima, Paolo Pistolato, 63 anni, non era un appassionato di ciclismo: solitamente si spostava in scooter, ma quel giorno aveva dovuto lasciarlo in officina.
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Lutto nella musica italiana, investito e ucciso durante la passeggiata in bici: la notizia poco fa
Secondo quanto raccontato dal cugino Piero Trabuio, Paolo era partito di mattina dalla sua abitazione di via Triestina per raggiungere via della Libertà. Durante il tragitto, il mezzo lo ha urtato con violenza, facendolo cadere pesantemente sull’asfalto. Celibe e senza figli, conduceva una vita riservata, pur restando molto legato alla sua numerosa famiglia composta da tre sorelle e due fratelli.

Un’équipe medica lo attendeva in sala operatoria, ma dopo l’intervento le sue condizioni sono rimaste critiche. Alle 17.30 il suo cuore si è fermato. Due sorelle erano riuscite a raggiungerlo in ospedale, ma la speranza si è spenta rapidamente. A Favaro Veneto, dove Paolo viveva da cinquant’anni, la notizia ha scosso l’intera comunità. Il presidente della Municipalità, Marco Bellato, ha espresso dolore e indignazione: “Era una persona buona, che conoscevo bene. Mi auguro che chi lo ha investito venga trovato e paghi per ciò che ha fatto”.


Pistolato era un musicista, compositore e cantautore. Suonava il pianoforte, cantava e registrava brani originali, coltivando il sogno di sfondare nel mondo della musica. “Era un uomo pacifico, creativo e introspettivo”, ricorda il fratello Roberto. Solo una settimana fa aveva annunciato sui social un nuovo progetto: creare un’etichetta indipendente per diffondere le sue canzoni. Anche se il successo discografico non era arrivato, la sua passione non si era mai spenta.


