Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“L’hanno trovato così”. Alessandro, il telefono che squilla a vuoto poi la tragica scoperta

  • Italia

Il silenzio del telefono, durato ore, aveva già fatto temere il peggio ai suoi cari. Ieri pomeriggio, 8 agosto, la conferma della tragedia: Alessandro Silvestri, 44 anni, è stato trovato privo di vita nella sua abitazione in via Gentiloni, ad Ancona. Un malore improvviso lo ha colto mentre si trovava sul letto, lasciandolo senza scampo nonostante la disperata corsa in ospedale. Per lui, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

La preoccupazione era iniziata quando un familiare aveva provato a contattarlo senza successo. Dopo ore di tentativi a vuoto, è scattata la chiamata al numero di emergenza. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile, la Croce Gialla di Chiaravalle, l’automedica del 118 e i vigili del fuoco, che hanno forzato l’ingresso dell’appartamento. Una volta dentro, i soccorritori lo hanno trovato disteso su un fianco, immobile. Le manovre di rianimazione e il trasferimento all’ospedale di Torrette non sono bastati a salvargli la vita. Non è escluso che nelle prossime ore venga disposto un esame autoptico per chiarire le cause del decesso.

“Assurdo, è morto così”. Cadavere di un 20enne trovato su uno yacht, la terribile scoperta sulla causa del decesso


Trovato morto in casa: Alessandro non rispondeva al telefono

Silvestri era una figura ben conosciuta in città. Negli ultimi anni lavorava come broker finanziario, dopo una lunga esperienza nella vendita di strumenti e accessori musicali per la storica azienda Eko. La musica, però, non era soltanto un lavoro: era una passione che lo aveva visto per anni dietro la consolle come dj, animando serate e locali della movida anconetana.

Non meno importante nella sua vita era la politica. Militante nella sinistra cittadina, aveva fatto parte di Rifondazione Comunista, partecipando e organizzando numerose iniziative, feste di partito alla Cittadella e al Forte Altavilla di Pietralacroce, serate musicali e dibattiti a sfondo sociale. Da giovane era stato attivo anche nei centri sociali, diventando un punto di riferimento per molti con la sua energia e il suo carattere travolgente.

Oltre alla musica e alla politica, c’era un ruolo che Alessandro viveva con profondo affetto: quello di padre. Lascia un figlio di otto anni, al quale era legatissimo. La sua morte improvvisa ha gettato nello sconforto amici e familiari, che ricordano un uomo capace di unire con il sorriso e di farsi volere bene da tutti. Ieri, il cuore di Alessandro ha smesso di battere, portando via con sé un pezzo importante della vita di chi lo ha conosciuto e amato.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure